Turismo e cultura in Puglia binomio vincente per creare economia e lavoro

Viaggi & Turismo

Bilancio fine anno della Puglia turistica

“La Puglia che non ti aspetti”.  Le dichiarazioni dell a Conferenza stampa

Michele Emiliano

Presidente della Regione Puglia

Turismo e cultura generano economia e occupazione per questo lavoriamo in maniera incessante per dare a tutte le città della Puglia occasioni di crescita 365 giorni l’anno.

Quando leggiamo che il turismo dall’estero, in soli tre anni, registra +43% di arrivi e +33% di presenze; e che nel 2019 continua a salire con +10% dei flussi e un picco del tasso d’internazionalizzazione degli arrivi del 28,3%, due punti percentuali in più rispetto al 2018, vuol dire che abbiamo fatto bene e che stiamo realizzando con successo la nostra visione strategica.

Una strategia che si fonda non solo sul potenziamento delle risorse e sulla competenza degli addetti ai lavori, ma sul forte coordinamento che abbiamo realizzato tra agenzie regionali, il dipartimento e tutti gli uffici. Questa squadra è in grado di fare cose straordinarie, come portare la bellezza delle nostre città nei cinema e nelle case di tutto il mondo, di incantare Times Square con i colori dei paesaggi pugliesi, di organizzare grandi eventi internazionali e al tempo stesso una attenta programmazione delle attività culturali dei territori. Abbiamo una idea di promozione inclusiva, come dimostra anche l’ambiziosa esperienza di Medimex.

Alimentiamo questa progettualità con positive e forti relazioni internazionali e una rete infrastrutturale che ci collega bene al resto del mondo.

Oggi la nostra è una offerta culturale ricca, tanto legata alla tradizione quanto proiettata nel futuro, utile non solo a rafforzare l’attrattività della regione ma anche a spingere la comunità ad essere più forte e corsa, con più autostima e consapevolezza”. 

   Loredana Capone

Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia

La Puglia del turismo in questi ultimi anni é cresciuta costantemente per numero di arrivi e presenze di turisti stranieri e ha allungato la stagione turistica; questo grazie anche al grande impegno degli operatori turistici, dei quali abbiamo ascoltato le necessità, cercando di mettere a punto un piano che potesse rispondere contemporaneamente ai bisogni di qualità e di innovazione e a quelli di autenticità e tradizione. E’ stato  un intenso  lavoro quello dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura,  di Pugliapromozione, insieme con  tutte le agenzie regionali, nella promozione,  nel miglioramento dell’accoglienza,  con gli investimenti a sostegno del miglioramento delle strutture turistiche: insieme a Pugliasviluppo abbiamo attuato una strategia che ha incentivato, con un importante sostegno economico, la trasformazione delle strutture turistiche in loghi accoglienti, a partire dalle masserie e dai palazzi d’epoca, vero must della accoglienza pugliese. Ora siamo tutti impegnati nello sforzo per costruire veri prodotti turistici che accompagnino le strutture ricettive con itinerari per il trekking, il cicloturismo, la cucina pugliese, le chiese, le cattedrali e le torri. 

Un nodo problematico é stato, e in parte rimane, quello relativo alle infrastrutture di traposto interno, soprattutto ferroviario, e su questo il nostro impegno finanziario e di stimolo a tutte le istituzioni competenti perché risolvano il gap infrastrutturale e di servizi é quotidianamente all’ordine del giorno. Ma non siamo stati fermi; abbiamo cercato di incidere al massimo sui collegamenti aerei e con Adp abbiamo potenziato al massimo i voli diretti, (gli unici veri motori veloci di sviluppo turistico per noi) per collegare mercati tradizionali e nuovi.

 

L’ azione congiunta tra noi, i comuni e gli operatori ci ha permesso di crescere costantemente, tanto che ogni anno pensiamo di non riuscire a mantenere livelli di crescita così alti; e invece anche il 2019 dimostra di essere stato un anno da record! Per accorgersene é sufficiente girare per quei piccoli borghi della Puglia, che solo cinque anni fa sembravano estranei ai flussi turistici, e oggi sono diventati meta di visitatori, soprattutto stranieri. La Puglia è una destinazione in crescita sui mercati eurpei, e si affaccia anche su nuovi promettenti mercati extraeuropei, Cina, Russia, Stati Uniti, nei quali comincia ad essere conosciuta e desiderata. 

Ma c’è un dato che più di ogni altro ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa: la crescita del turismo culturale. Abbiamo realizzato molte azioni che hanno contribuito a far cresce il livello della offerta culturale; dalle Biblioteche di Comunità, 123 nuovi presidi, agli attrattori culturali, ai cinema, ai teatri, sempre con l’obiettivo di non restituire alle comunità solo beni in degrado restaurati, ma di costruire vere occasioni di crescita culturale e nuova occupazione.  I dati pubblicati da Symbola dello scorso anno dimostrano come in Puglia l’occupazione nella cultura sia cresciuta più che nelle altre regioni d’Italia, avvicinandosi gli standard europei da cui purtroppo il nostro Paese é ancora lontano.  Dal 2014 al 2018 gli occupati nell’industria culturale in Puglia sono passati da 50mila a 60mila unità.

 Un risultato frutto di una visione in cui con la cultura crescono le persone, la qualità della vita e l’economia e di una strategia basata non solo sui beni ma anche sulle attività di fruizione degli stessi, non solo per la Puglia, ma anche per l’Italia e i paesi stranieri: per questo sono cresciute e diventate più attrattive le produzioni culturali degli artisti di Puglia.Non partivamo da zero. Ma occorreva lanciare il seme di una cultura che si facesse carico anche del destino economico di una regione, a partire dal rafforzamento del sistema delle imprese e della valorizzazione dei luoghi e delle istituzioni culturali.   

A tre anni dalla approvazione del Piano strategico Puglia 365, e a due dall’approvazione di PIIIL l’attenzione resta centrata proprio sulla valorizzazione del nostro patrimonio materiale e immateriale e sulla internazionalizzazione, puntando decisamente su qualità e sostenibilità per i quali la rete e il dialogo sono e saranno ancora fondamentali per tutti gli attori territoriali. Insomma siamo soddisfatti ma concentrati sul futuro. Possiamo e dobbiamo fare ancora meglio, ancora di più. 

Simonetta Dellomonaco,

Presidente Fondazione Apulia Film Commission

Apulia Film Commission opera su un sistema articolato di interventi integrati alla produzione audiovisiva e va considerata oggi come un ecosistema cinematografico.

Lo strumento principale di cui si dota Regione Puglia e Apulia Film Commission, l’Apulia Film Fund, ha dato nel 2019 risultati davvero straordinari: durante tutto l’anno la Puglia è stata un set a cielo aperto. Il Pinocchio di Garrone con Benigni, il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo, il prossimo film di Verdone, l’esordio alla regia di Checco Zalone, il grande ritorno di Sophia Loren per il film diretto dal figlio Edoardo Ponti e il secondo film dei fratelli De Serio, solo per citarne alcuni. E, poi, le grandi produzioni internazionali come Six Underground di Michael Bay, già visibile su Netflix, e l’ultimo capitolo di James Bond con un’incredibile scena dal ponte di Gravina in Puglia, utilizzata addirittura nel trailer promozionale.

Oltre agli strumenti di sostegno economico, i servizi e gli strumenti di supporto messi in atto da Apulia Film Commission risultano sempre più performanti e, a questo, si affianca una sempre più elevata professionalità da parte delle oltre 4000 maestranze iscritte alla nostra Production Guide. In tutto questo, fondamentale è anche il ruolo dei nostri tre Cineporti (Bari, Lecce e Foggia) che, oltre ad esser presidio permanente della cultura cinematografica, sono continuamente abitati dalle produzioni che arrivano in regione. Le strutture per fare cinema sarà uno degli obiettivi dei prossimi anni perché se è vero che la Puglia può contare su un palinsesto paesaggistico e architettonico di straordinaria ricchezza, allo stesso tempo l’industria cinematografica necessita di luoghi attrezzati come teatri di posa e complessi infrastrutturali più articolati. Per Lo Spietato di Renato De Maria è stato quasi interamente girato in Puglia, con la riconversione ad hoc di un capannone industriale di Foggia trasformato in un teatro di posa. Un esperimento riuscito che ci ha portato ad avviare uno studio di fattibilità per cercare un modello più strutturale.

Il sostegno alla realizzazione dei film avviene, però, anche in maniera diretta attraverso progetti speciali che prevedono opere filmiche direttamente prodotte da Apulia Film Commission. È il caso dei progetti Ciak e Circe, progetti indirizzati verso azioni di cooperazione transfrontaliera e riguardano rispettivamente, Grecia-Italia e Italia-Albania-Montenegro. Nonché il Social Film Fund con il Sud, progetto realizzato da Apulia Film Commission e Fondazione CON il SUD che ha unito cinema e terzo settore per raccontare il Sud attraverso il sociale. Complessivamente, nel 2020, avremo 30 opere filmiche direttamente prodotte da Apulia Film Commission, alcune delle quali stanno già girando tra cinema e festival: un esempio, è Santa Subito di Alessandro Piva, in questi giorni in giro per l’Italia, che ha ottenuto l’incredibile risultato della vittoria dell’unico premio alla Festa del Cinema di Roma.

Infine, oggi possiamo contare su una imponente rete di festival cinematografiche, Apulia Cinefestival Network, 11 festival prodotti interamente da Apulia Film Commission e finanziati da Regione Puglia. I nostri festival, presenti su tutto il territorio regionale, coprono tutti i formati e i linguaggi dell’audiovisivo, dal documentario, all’animazione, alle nuove tecnologie e contengono attività collaterali tese a sviluppare competenze (summer school e master class) e potenziare le nostre attività di attrazione con le attività business previste di volta in volta e dirette a produttori e autori ospiti.

Trasversale agli obiettivi generali è quello dell’internazionalizzazione, inteso come presenza di Apulia Film Commission nel mondo e del mondo in Puglia. Stiamo facendo un lavoro di rete con diverse realtà europee ed extraeuropee: innanzitutto il lavoro in sinergia con ANICA in alcuni degli appuntamenti cinematografici più importanti fuori dall’Europa come Ventana Sur a Buenos Aires; l’accordo con Film London con cui abbiamo firmato a Venezia un protocollo di intesa, di cui faranno parte la Conferenza Internazionale di Cineturismo; la partecipazione al MIA Market di Roma; il Coproduction Talent Lab che si terrà in Puglia nel 2020; lo scambio di progetti fra il Production Finance Market e Apulia Film Forum che ha registrato la presenza di più di 80 produttori provenienti da 20 paesi in tutto il mondo; il progetto “China Insight”, abbiamo firmato un protocollo di intenti con un importante gruppo finanziario cinematografico cinese, con l’obiettivo di favorire la coproduzione e promuovere il Cineturismo dalla Cina.  

Giuseppe D’Urso

Presidente di Teatro Pubblico Pugliese 

“Il teatro in Puglia sta vivendo un momento positivo, come dimostra l’aumento degli abbonamenti per le varie stagioni teatrali che avviene in maniera diffusa in tutta la regione. È un segnale di crescita generale e il teatro può e deve rappresentare uno strumento di crescita e di sviluppo. E’ un dato significativo, perché testimonia come le comunità pugliesi si stiamo ritrovando sempre più attorno al mondo del teatro e della cultura”.   

          Matteo Minchillo

Direttore Generale di Pugliapromozione

“Il lavoro fatto fino ad oggi ha centrato gli obiettivi, come si evince dai dati dell’Osservatorio regionale del turismo: siamo la regione che è cresciuta di più in Italia per l’incoming dall’estero, insieme con la Basilicata e la Campania. E siamo cresciuti molto sui mercati stranieri.  Le azioni messe in campo negli ultimi tre anni sono state a sostegno all’allungamento della stagione turistica, della Internazionalizzazione del turismo pugliese e del Turismo sostenibile. Abbiamo promosso la destinazione in Italia, e all’estero attraverso il racconto di una Puglia inedita che va oltre il posizionamento “vacanza al mare d’estate”, facendo emergere un’offerta turistica variegata e diversificata, e favorendo la destagionalizzazione e le “vacanze brevi” in Puglia tutto l’anno. E abbiamo migliorato l’accoglienza anche grazie alla rete degli infopoint nei comuni e negli hub di arrivo come porti ed aeroporti.  Abbiamo costruito nuovi prodotti, come cicloturismo, Chiese e cattedrali, ed enogastronomia e prodotto nuove guide a tema. La Puglia, inoltre, è stata apprezzata da giornalisti blogger e tour operator grazie ai tanti educational organizzati.”

2 La Puglia del turismo 20192020

Link alle slide di presentazione: https://we.tl/t-6f3L0BQCxf