Bari, quanti colombi ci sono in citta’? Approvato progetto monitoraggio dei volatili

Ambiente & Turismo

La giunta comunale ha approvato un progetto pilota di monitoraggio ambientale finalizzato a minimizzare le popolazioni di colombi (columba livia) sul territorio comunale in collaborazione con il dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

Il provvedimento intende individuare le metodologie finalizzate al controllo della popolazione di questa specie di volatili in alcune aree cittadine densamente popolate, al fine di tutelare la salute, l’ambiente, il decoro e il patrimonio pubblico, con l’obiettivo contestuale di ridurre i costi attualmente sostenuti per il servizio di pulizia di marciapiedi e immobili. L’obiettivo generale non è quello di eliminare i piccioni dalla città, ma di ridurne le densità a un livello accettabile, soprattutto nei contesti più critici. Parallelamente all’attività di mitigazione ne è prevista una di monitoraggio volta ad ottenere dati oggettivi relativi alla popolazione in esame.

Grazie al coinvolgimento del dipartimento di Biologia, tale scopo sarà perseguito attraverso un approccio gestionale di tipo integrato, assolvendo a necessità di tipo ecologico, selettivo rispetto alla specie target, a norma di legge, etico e sostenibile sotto il profilo economico, sicuro per l’ambiente e per le catene alimentari.

Il progetto comprende perciò la realizzazione, da parte dell’Università, di alcuni interventi diretti su aree e immobili di proprietà comunale sottoposti a una presenza eccessivamente invadente di colombi, a cominciare dall’immobile di via Archimede che ospita la ripartizione Patrimonio, letteralmente invaso da colonie dei volatili che qui nidificano da tempo, con gravi rischi per la salute pubblica e dei dipendenti comunali.

Tale immobile rappresenta l’area pilota del progetto, che a seguire interesserà altre tre zone ad alta priorità – la Città vecchia (monumenti di interesse storico culturale), l’area del cimitero monumentale e la pineta San Francesco – in cui saranno applicati i metodi ritenuti più validi e sperimentati nell’area pilota.

La collaborazione, che sarà svolta secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, risponde a un reciproco interesse, finalizzato al raggiungimento di obiettivi comuni e ha un costo complessivo di € 20.000 a rimborso delle spese sostenute per gli interventi da realizzare, escludendosi qualsiasi corrispettivo per servizi.

“Questo progetto pilota rientra a pieno titolo tra le attività di educazione, informazione e sensibilizzazione ambientale su temi legati all’igiene urbana promosse dall’assessorato all’Ambiente – commenta Pietro Petruzzelli -. La collaborazione stipulata con il dipartimento di Biologia ci consentirà di disporre di conoscenze etologiche e di strumenti metodologici che possano aiutarci a ridurre le popolazioni urbane di colombi senza interventi cruenti. Saranno gli esperti dell’Università di Bari, dopo un’accurata attività di monitoraggio e censimento, a scegliere quali tipologie di dissuasori adottare nei diversi contesti, come pure ad individuare i deterrenti più efficaci per ridimensionare i fenomeni più critici”.