Sardine in piazza a Roma. 35mila invadono San Giovanni

Cronaca

“Piazza piena, obiettivo raggiunto” questura: 35mila. Bartolo: “siamo i partigiani del 2020 a suon si Bella Ciao”

Le Sardine invadono San Giovanni. In 35mila, secondo la questura. Oltre 100mila, secondo gli organizzatori. “L’idea era riempire la piazza e cambiare un po’ la percezione della politica in questi anni. Direi che l’obiettivo e’ stato raggiunto”, dice il leader delle Sardine Mattia Santori. La folla intona Bella Ciao, poi l’Inno di Mameli. “Ora e sempre resistenza”, si legge su un manifesto. “Roma non si lega”, su un altro. Dal palco, l’eurodeputato Pd ed ex medico dei migranti Pietro Bartolo: “Siamo i partigiani del 2020”.

Tanti i cartelli esposti dai presenti, da “Siamo Sardine ma non sordine: basta grida e insulti”, a “Roma non si Lega”; dalle “Sardine fanno bene” a “Roma non abbocca”. “Abbiamo deciso di riprenderci la piazza antifascista di San Giovanni”: questo l’esordio dello speaker della manifestazione sul palco di Roma che ha poi introdotto il presidente dell’Anpi, Carla Nespolo. Il leader Mattia Santori parlando con i giornalisti ha detto che “Le Sardine non vogliono sostituirsi alla politica né a chi fa “lotta dal basso”. Durante il suo intervento Santori ha anche illustrato le “proposte” delle Sardine, di fatto un manifesto anti-Salvini. “Corriamo un unico rischio – ha spiegato – illudersi che le Sardine siano la soluzione a tutti i mali”. “Siamo i partigiani del 2020, dobbiamo resistere. Non possiamo farci portare via la nostra Costituzione e la nostra Europa, che deve mettere al centro l’uomo”, ha detto l’eurodeputato del Pd, Pietro Bartolo, ex medico dei migranti a Lampedusa.

Mattia Santori, uno dei leader del movimento delle Sardine dal palco di piazza San Giovanni a Roma ha lanciato un elenco di richieste alla classe politica. “Ci chiedono una proposta – ha detto -. Eccola. Pretendiamo che chi e’ stato eletto vada nelle sedi istituzionali a fare politica invece che campagna elettorale. Pretendiamo che chi ha la carica di ministro comunichi solo sui canali istituzionali. Pretendiamo trasparenza nell l’uso che la politica fa dei social network. Chiediamo di rivedere il decreto sicurezza. Chiediamo politiche che vedano la diversita’ come ricchezza e non come minaccia”. Altri temi sono stati al centro del discorso di altri rappresentanti del movimento e hanno riguardato il riconoscimento dello Ius soli, le condizioni di sfruttamento a cui sono esposti i migranti che lavorano nei campi agricoli e la richiesta di abrogare i decreti sicurezza dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Siamo molto soddisfatti, riempire una piazza cosi’ e’ molto bello. Domani lavoriamo di nuovo per capire quale e’ il modo migliore per partire verso nuovi traguardi”, ha detto Mattia Santori, aggiungendo: “I ‘sondaggi’ che abbiamo noi sui territori ci dicono che il 99 per cento delle Sardine non vogliono fare un nuovo partito”.

I Papaboys, come avevano promesso, si sono uniti alle Sardine in piazza San Giovanni a Roma.

C’è anche la Nutella ‘anti-sovranista’ a San Giovanni a Roma. Durante la manifestazione alcune SARDINE hanno messo a disposizione barattoli del celebre prodotto della Ferrero recentemente preso di mira da Matteo Salvini per le “nocciole turche”.

“Grazie per aver reso Roma cosi’ bella, per la passione che ci mettete, per chiedere con tanta forza un’idea di politica inclusiva e sana. Belle le proposte che avete lanciato, faremo di tutto per metterle in atto ed essere all’altezza del vostro impegno. Cambiamola insieme, la nostra bella Italia #RomaNonAbbocca #SARDINE”, scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

“Le Sardine hanno ottenuto un risultato politico potente: hanno mostrato che le piazze non sono solo di Salvini. Ora la sfida e’ passare dalla protesta alla proposta. Per adesso: complimenti agli organizzatori. Non c’e’ cosa piu’ bella di un futuro da scrivere”. Cosi’ su Twitter Matteo Renzi.