Odifreddi: “Italiani vogliono uomo forte al comando?

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Odifreddi: “Italiani vogliono uomo forte al comando? C’è una percezione diffusa del fatto che il sistema politico di oggi non va bene. Bisognerebbe ripensare completamente dalla radice il sistema rappresentativo che ormai è vecchio, è stato fatto per una situazione politica, sociale e mediatica molto diversa da quella che abbiamo oggi. Avere media così istantanei fa sì che le opinioni politiche cambino molto velocemente.

Una cosa che si potrebbe fare sarebbe andare ad elezioni ogni due anni. Mettere in discussione democrazia e puntare sull’uomo forte al comando? Questo no, così si cadrebbe dalla padella alla brace.

L’uomo forte ha la caratteristica di essere forte, ma non è detto sia intelligente, capace e onesto. Negli ultimi 30 anni questa tendenza c’era già all’epoca di Craxi. Poi c’è stato Berlusconi, più recentemente Renzi, oggi c’è Salvini. Personaggi che si presentano dicendo: la soluzione dei problemi sono io”

Lo scienziato Piergiorgio Odifreddi è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul rapporto del Censis secondo cui un italiano su due vorrebbe l’uomo forte al comando. “Fo\rse questi risultati non sono completamente negativi –ha affermato Odifreddi-. Si possono anche interpretare in chiave positiva. C’è una percezione diffusa del fatto che il sistema politico com’è strutturato oggi, da una parte non funziona, dall’altra non è rappresentativo dei voleri della popolazione. Quello che bisognerebbe fare è una riforma, ma non le cose alla Renzi per proprio vantaggio. Bisognerebbe ripensare completamente dalla radice il sistema rappresentativo. Il nostro sistema è ormai vecchio, è stato fatto per una situazione politica, sociale e mediatica molto diversa da quella che abbiamo oggi. Avere media così istantanei fa sì che le opinioni politiche cambino molto velocemente.

Una cosa che si potrebbe fare sarebbe andare ad elezioni ogni due anni. C’è un altro problema: si comincia a capire che il sistema dei partiti sta facendo acqua. I partiti avevano senso quando rispecchiavano le ideologie. Se come dice Di Maio oggi le ideologie sono cadute non ci dovrebbero più essere i partiti che le rappresentano. Mettere in discussione democrazia e puntare sull’uomo forte al comando? Questo no, così si cadrebbe dalla padella alla brace. L’uomo forte ha la caratteristica di essere forte, ma non è detto sia intelligente, capace e onesto. Se anche fosse onesto e capace, come lo scegliamo? Senza contare che il potere corrompe.

Uomo forte fa presa in persone meno istruite? E’ naturale, perché sono le persone meno strutturate intellettualmente e da un punto di vista culturale. Intuendo che ci sono cose che non funzionano nel sistema non hanno idea di come si potrebbero risolvere questi problemi e si affidano al santo di turno. In realtà non è una tendenza di oggi.

Negli ultimi 30 anni questa tendenza c’era già all’epoca di Craxi. Poi c’è stato Berlusconi, più recentemente Renzi, oggi c’è Salvini. Personaggi che si presentano dicendo: la soluzione dei problemi sono io”.