Standing ovation per il debutto di Silent City a Matera

Diritti & Lavoro

 Sold out le recite che dal 28 novembre al primo dicembre hanno animato il nuovo spazio del Teatro Temporaneo

Dopo due anni di laboratori, incontri, creazione e prove, lo scorso weekend Silent City ha debuttato davanti alle comunità commosse di Matera, co-creatrici dello spettacolo insieme al team di artisti professionisti, con i quali hanno dato luce al primo caso in Italia di un’opera lirica creata dagli abitanti di una città.

Il progetto di teatro musicale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto dalla Compagnia Teatrale l’Albero e Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con Open Design School, ha così riempito fino all’ultimo posto le quattro recite e le due prove aperte il Teatro Temporaneo di Matera, spazio ricavato da un’ex discoteca in uno dei quartieri periferici della città lucana, il San Giacomo, per un totale di 1.200 spettatori.

Applausi scroscianti alla fine di ogni recita sono stati destinati ai protagonisti in scena: Chiara Osella, nel ruolo della madre, Gabriele Montaruli (il Fanciullo del silenzio), Elisa Soster, Milo Harries, Carlo Massari (i tre bambini), Giorgio Celenza e Luca De Lorenzo (costruttori), hanno ricevuto il tributo da parte del pubblico di Matera, così come l’Orchestra Senzaspine guidata da Tommaso Ussardi – che ha unito il suo suono a quelli elaborati da MaterElettrica –, il Coro dell’Unibas di Potenza, affiancato dalle comunità di Matera e della Basilicata e dai giovani attori della Scuola Sull’Albero. Ad accogliere gli applausi del pubblico anche il compositore, Nigel Osborne, il regista James Bonas, il drammaturgo Andrea Ciommientoe la librettista Cristina Ali Farah.

L’ideazione del Teatro Temporaneo è stata ad opera di Open Design School, che ha ridisegnato lo spazio annullando il concetto di scenografia classica e contribuendo in modo sostanziale alla creazione di un’atmosfera atemporale che accogliesse la drammaturgia dello spettacolo e il più profondo senso poetico di esso: pubblico, cantanti, coro e orchestra si sono quindi trovati ad agire in un luogo che ha avvolto l’intera messa in scena in un contesto onirico, valorizzato dalle scenografie di Bruno Soriato e dalle luci di Rob Casey.

La messa in scena di Silent City è stata anche l’occasione per puntare i riflettori sull’accessibilità: lo spettacolo, oltre ad essere accolto in uno spazio fruibile da tutti, è stato narrato nella Lingua dei Segni Italiana dai gesti di Consuelo Agnesi e audiodescritto per il pubblico non vedente, il quale ha potuto inoltre consultare il libretto in braille. Questa operazione rientra fra gli obiettivi in linea con l’impegno per la promozione dell’accessibilità nella fruizione e nella produzione di prodotti culturali a persone con disabilità, promosso dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 che ha messo in atto una serie di azioni mirate a offrire casi-studio, volti a dimostrare come un’accessibilità reale sia possibile attraverso l’utilizzo di strumenti specifici e best-practices.

Infine grande apprezzamento per il libretto illustrato dell’opera, proposto come prodotto editoriale indipendente, nel quale Silent City viene presentata come una favola in cui i protagonisti sono tre bambini che, avventurandosi nella parte antica della città, ne riscoprono la memoria. Il libro si rivolge sia ad un pubblico di bambini che di adulti, contiene un Qr Code dove sarà possibile ascoltare tutte le tracce dell’opera e una guida gioco per esplorare Matera sotto una luce diversa, attraverso un esercizio di scrittura creativa della città che ti invita a guardarla con occhi diversi.

«Siamo felici che la nostra scommessa sia riuscita, quella di invertire le logiche produttive, sperimentare per trovare nel linguaggio operistico un linguaggio contemporaneo dove potersi esprimere, raccontarsi, stare insieme – hanno dichiarato le direttrici artistiche Vania Cauzillo e Alessandra Maltempo – Ringraziamo per questo le comunità di Matera, il pubblico che accolto il nostro lavoro con grande entusiasmo e speriamo che sia solo il primo passo per Silent City, un format che ci auguriamo possa girare per altre città d’Italia e d’Europa».

SILENT CITY 

Un’opera di Nigel Osborne e delle comunità di Matera e della Basilicata

Composizione elettroacustica Fabrizio Festa, Peter Nelson Nigel Osborne

Carlo Cozzolongo, Gianpaolo Cassano, Gavin McCabe e Leo Butt

Libretto Ubah Cristina Ali Farah

Drammaturgia Andrea Ciommiento

Direttore Tommaso Ussardi

Regia James Bonas

Scenografia Bruno Soriato

Costumi Iris Marsico

Coreografia Cydney Uffindell-Phillips

Regia del suono Fabrizio Festa

Sound Producer Peter Nelson

Video design Zakk Hein

Lighting design Rob Casey

Assistente alla scenografia Mimma Giovinazzo

Assistente alla coreografia Anna Moscatelli

Chiara Osella madre

Gabriele Montaruli Fanciullo del silenzio

Elisa Soster Caterina

Milo Harries Domenico

Carlo Massari Rocco

Giorgio Celenza costruttore

Luca De Lorenzo costruttore

Orchestra Senzaspine

MaterElettrica 

Ideazione e realizzazione dello spazio scenico a cura di Open Design School – Matera 2019, guidata da Rita Orlando

Direttrice di scena Elisa Mangano 

Direzione artistica

Vania Cauzillo e Alessandra Maltempo

Coproduttori

Orchestra Senzaspine 

Partner

Opera Circus, UK | Universa Musica \ Unibas, IT | Materahub, IT | Setticlavio IT | Conservatorio di Musica “Egidio Duni” Matera – MaterElettrica, Italia | Music Edinburgh College of Art, University of Edinburgh, UK | Istituto Italiano di Cultura Edimburgo, Scozia | Operasonic, UK

www.silentcity.eu

Compagnia Teatrale L’Albero

L’Albero ha radici in Basilicata, abbracciando le città di Melfi, Potenza e Matera. Produce teatro, format per l’opera e sperimenta metodologie di innovazione sociale e cultuale attraverso le arti, con l’ambizione di educare alla complessità, sperimentare nuovi linguaggi e approcci partecipativi per facilitare l’accesso alla conoscenza.

Il metodo di lavoro ha una base multidisciplinare e incrocia il lavoro di registi, attori, drammaturghi, musicisti, esperti di educazione, con il confronto costante con le comunità. La compagnia ha un ramo attivo sulla formazione teatrale, La Scuola sull’Albero che opera sul territorio lucano con circa cento allievi l’anno. Tra i progetti più importanti, quello per gli opera educator www.getclosetoopera.eu, quello per le famiglie e bambini www.accademiadeglistracuriosi.it e www.silentcity.eu per il programma ufficiale di Matera2019.

L’Orchestra Senzaspine, che conta oggi oltre 450 musicisti under 35, è stata fondata a Bologna nel 2013 da Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, attualmente presidente e vicepresidente dell’omonima associazione. La Senzaspine mira, da un lato, a riconsegnare la musica classica all’amore del grande pubblico, dall’altro ad offrire ai giovani orchestrali concrete opportunità professionali. Il tutto secondo un approccio ‘pop’, semplice e coinvolgente, facendo leva anche sulla formula del ‘concerto-spettacolo’. In cinque anni di vita, i Senzaspine hanno stravolto stereotipi e rivoluzionato la percezione comune della musica classica. Ad oggi, hanno all’attivo oltre 400 eventi musicali e collaborazioni con solisti di fama internazionale, tra cui Enrico Dindo, Domenico Nordio, Anna Tifu e Laura Marzadori. Dal 2015, grazie ad un bando del Comune di Bologna, l’Orchestra ha sede al Mercato Sonato, teatro di un intervento di rigenerazione urbana e culturale unico in Europa. Qui, accanto al Coro Voci Bianche Senzaspine, nel 2017 sono nati la Scuola di Musica Senzaspine ed il Coro degli Stonati. L’attività dell’Associazione Senzaspine si avvale del sostegno di MiBACT, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e di alcuni partner privati tra cui Fondazione Unipolis, ACRI e Siae.

Open Design School è un laboratorio di sperimentazione e innovazione interdisciplinare, coordinato da Rita Orlando, Senior Project Manager, sotto la supervisione di Rossella Tarantino, Manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione Matera-Basilicata 2019, nato come progetto pilastro al servizio della realizzazione del programma culturale della Capitale Europea della Cultura 2019. Ad oggi, nelle attività di Open Design School sono stati coinvolti 110 artisti e professionisti lucani, italiani ed europei, che insieme, hanno mappato circa 400 luoghi, prodotto 9 grandi mostre, 11 installazioni urbane e 10 eventi culturali, favorendo così l’incontro e la fruizione di contenuti creativi e interattivi.. Open Design School è una piattaforma orizzontale, un luogo di condivisione e apprendimento reciproco, mosso dalla necessità di scambio creativo continuo tra arte, scienza e tecnologia. Al suo interno si disegnano, modellano e costruiscono soluzioni attraverso un sistema modulare che, oltre che essere funzionale e reversibile, modifica temporaneamente lo spazio urbano suggerendo nuove possibilità d’uso, invitando il pubblico a fruire dei contenuti artistici e sentirsi parte attiva di Matera 2019.