“Con un piede nella fossa” a Matera

Cultura & Società

 

Il 5 dicembre alla mondadori di Matera presentazione del saggio di Stefano De Carolis nell’ambito dell’incontro “la cultura della legalita’. genesi e dinamiche dell’associazione mafiosa”

Giovedì 5 dicembre p.v. alle 18 nella libreria Mondadori di Matera, nell’ambito dell’incontro sul tema “La cultura della legalità. Genesi e dinamiche dell’associazione mafiosa”, sarà presentato il saggio di Stefano De Carolis Con un piede nella fossa. 1861-1914: cronache di malavita barese (LB edizioni, prefazione del Procuratore di Bari Giuseppe Volpe). Il volume ha il patrocinio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e la postfazione firmata dal Generale di Divisione Giovanni Cataldo.

Dopo i saluti del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri e del presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con l’autore interverrà il presidente del Movimento Forense d Bari Flavio Luigi Romito. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Rossella Montemurro.

Con un piede nella fossa è un’indagine storica sulle origini della organizzazione camorristica in terra di Bari. De Carolis, nel suo saggio, presenta un’analisi dettagliata del fenomeno della malavita pugliese dall’Unità d’Italia al 1914 prendendo spunto da fatti di cronaca ricostruiti tramite articoli di testate giornalistiche dell’epoca, documenti d’archivio e, soprattutto, atti processuali. Tra i vari capitoli in cui è suddiviso Con un piede nella fossa spicca quello sul maxiprocesso del 1891: ben 179 persone rinviate a giudizio, presunte affiliate della “Mala Vita” di Bari.

Nel saggio di De Carolis non manca la città dei Sassi, location nel 1876 dell’arresto di un rutiglianese per traffico di banconote false.

Il libro è arricchito anche da un glossario della malavita, da alcune foto d’epoca e da un elenco di cantine e taverne di Bari.

Lo stile di De Carolis, asciutto e diretto, rende quella di Con un piede nella fossa una lettura interessante non soltanto per gli “addetti ai lavori”, anche per quanti vogliano approfondire il modo in cui sono nati i fenomeni delinquenziali in Puglia

Nel corso dell’incontro sarà presentato il primo pizzino di camorra (fazzoletto in cotone), “La canzone di Amelia la disgraziata”, scritto nel 1901 dal capoclan Mauro Savino. Il pizzino è stato oggetto di perizia grafologica – a cura del Colonnello dei Carabinieri Vincenzo Caiazzo e del dr. Giuseppe Santorelli, membro ordinario Accademia Italiana di Scienze Forensi e dell’Associazione Grafologica Italiana – che ne ha accertato l’autenticità.

Una curiosità: la musica della “Canzone di Amelia la disgraziata” è stata composta da Fabio Tassinari, etno-musicologo e comandante della Fanfara a cavallo dei CC di Roma e Antonio Moretti.

L’AUTORE

Stefano de Carolis, Conversano (BA) 1969, sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri, ricercatore storico, cultore di storia patria e giornalista (Ordine dei Giornalisti di Puglia).

Promotore e organizzatore di eventi culturali.

Nell’Arma è specializzato nella tutela e salvaguardia del patrimonio culturale nazionale, presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MiBACT di Roma. 

Da anni collabora con alcune testate giornalistiche locali e nazionali, con il “Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri”, e con il giornale “L’Italo-Americano”  dal 1908 settimanale bilingue pubblicato in California U.S.A., e redattore del quotidiano on line ‘Corriere di Puglia e Lucania.