“La costituzione italiana. Populismo e sovranismo.”

Cultura & Società

Conferenza mercoledì 4 novembre all’ANEB di Molfetta.

In questo periodo in vari dibattiti televisivi  spesso  viene attribuito al comportamento di questa o quella forza politica o di questo o quel politico il termine di populismo o di sovranismo.

Ciò determina un certo sconcerto negli ascoltatori italiani che guardano alla Carta Costituzionale come punto di riferimento in merito all’organizzazione dello Stato Italiano.

I dettami della Costituzione Italiana, entrata in vigore  il 1° gennaio 1948 a seguito di approvazione dell’Assemblea costituente riunitasi subito dopo le ceneri della seconda guerra mondiale e il Referendum per la scelta fra repubblica e monarchia (2 giugno 1946) che fissa l’organizzazione dello Stato, le regole e i principi posti a fondamento dell’intero ordinamento giuridico, che nessuno può violare: né il re, né il parlamento, come si conciliano con questi principi di cui l’uno il populismo  intende dare  il primato politico al popolo  e l’altro il sovranismo  sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali?

Si corre il pericolo  di voler dare fondamento costituzionale a due valori  che si pongono in netto contrasto con il sistema su cui si basa il testo costituzionale e che ci permette di risiedere nella Comune Casa Europea.

Al fine di chiarire dubbi e approfondire al tempo stesso la questione, l’ANEB (Associazione Nazionale Educatori Benemeriti) sezione di Molfetta ha organizzato una conferenza sul tema “La Costituzione Italiana. Populismo e sovranismo” che avrà luogo mercoledì 4 novembre con inizio alle ore 18,30 presso la sede sociale in Via Cap. De Gennaro n.23 a Molfetta.

 Relatore sarà il dott. Giuseppe PICCA, già docente di Diritto negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore nonché Giudice di Pace.

I firmatari della Costituzione italiana (27 dicembre 1947)

 

  • Enrico de Nicola, capo provvisorio dello Stato eletto dall’Assemblea costituente;
  • Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea costituente;
  • Alcide de Gasperi, capo del governo.