Danilo Iusco: il lavoro c’e’ se si punta su multimodalita’ e gestione dei trasporti speciali”

Diritti & Lavoro

Danilo Iusco (Confindustria Bari – Bat sezione trasporti)  suggerimento per i giovani in cerca di occupazione: ecco quali sono i settori in cui c’è non c’è crisi 

di Myriam Di Gemma

BARI – “Multimodalità e gestione dei trasporti speciali: è questo il futuro del lavoro in Europa e nel mondo. Sono questi i settori in cui non c’è crisi. Ed è su questi temi che i giovani devono puntare per avere una certezza occupazionale”. A dirlo, Danilo Iusco, componente del direttivo della sezione Trasporti di Confindustria di Bari e BAT, nonché AD della “SGLsrl”, azienda di trasporto merci su gomma in ambito nazionale ed internazionale.

“La crisi ha riguardato tutti i settori – ammette Iusco – ma se in Italia, ci fossero 15mila autisti dotati di patente C, E, D sarebbero immediatamente assunti. Nel nord Italia, le aziende li cercano come il pane. Ma non ci sono. A mio avviso – continua – il Governo dovrebbe pianificare incentivi per la loro formazione”.

Iusco, barese, 47 anni, è laureato in Scienze Politiche ed è esperto consulente di merci pericolose. E sa il fatto suo, perché aveva già previsto la débacle ecoomica nel 2008 – 2009. Molte le aziende di trasporto merci su gomma fallite, ma quella di Iusco ha cavalcato la crisi, intercettando i cambiamenti del mercato, e trasformando la “SGLsrl” in quella che è ora, cioè una stabile realtà imprenditoriale, linfa vitale per l’economia non solo nel territorio ma dell’intero Paese.

DOMANDA – Dottor Iusco, quale è stato il segreto scaccia – crisi?

RISPOSTA – La chiave di successo di un’azienda, per allontanare il rischio fallimento, è specializzarsi in determinati settori. Occorre essere ricettivi e duttili al cambiamento, secondo l’andamento della domanda. La mia personale soddisfazione è aver visto crescere la mia azienda. Dal 2014, anno di nascita, si è evoluta nel settore del trasporto merci a favore della multimodalità (treno, nave, gomma) sostenibile. Ora la “SGL” si è specializzata nella cura dell’ultimo miglio “door to door”.

D – Che significa “cura dell’ultimo miglio”?

R – I nostri bilici trasportano la merce esattamente nel luogo che deve raggiungere, prelevandola dai treni o navi, in un raggio di azione da 1 a 100 km di distanza. Non tutte le aziende di trasporto lo possono fare, perché è necessario avere determinati cerficazioni. La “SGLsrl” per esempio ha ottenuto la certificazione di qualità alla norma ISO 9001.

D – Quali sono i vostri punti di forza?

R – Senza dubbio, la puntualità nelle fasi di carico/scarico, la conduzione delle operazioni a “regola d’arte”, il costante monitoraggio delle merci viaggianti, e inoltre un basso tasso di incidenti e danni alle merci trasportate, avendo cura di salvaguardare sempre l’ambiente.

D – La politica aziendale?

R – Operiamo perseguendo la doppia S e la doppia A (SSAA), cioè sicurezza, salute, ambiente, alcool/droga, ottemperata da tutta la struttura e consegnata al cliente. E’ indispensabile che l’azienda dia affidabilità nel servizio svolto. E’ il nostro “bigliettino da visita”, che ci assicura anche nuova e importante clientela.

D – Chi sono i vostri partner principali?

R – Q8 Italia, la SAN CARLO, la Zolfital SpA, la GTS, Consorzio Coimba, la Logistica Sud Est, e la C.I.P.A.A. srl. E devo sottolineare che la crescente specializzazione nel settore dell’intermodalità è dovuta anche grazie alle eccellenti partnership di cui sopra.

D – Quanto guadagna un autista di bilici?

R – Qui da noi, da 1600 a 1700 euro mensili, mentre al Nord Italia, lo stipendio varia da 2000 fino a 2500 euro.

D – Quanto è per voi importante la figura dell’autista?

R – Per noi, il collaboratore conducente di bilici, è la nostra vera risorsa poiché è l’interfaccia tra azienda e cliente finale. In quanto risorsa, è nostra premura e dovere tutelarlo, formarlo e valorizzarlo. A me preme aggiungere e, voglio evidenziarlo, il clima familiare del mio staff. Ringrazio tutti i miei dipendenti che, senza di loro, l’azienda non va avanti. Li voglio ringraziare uno ad uno: Vito Amoruso, Paolo Scianatico, Davide Costantino, Constantin Alecsandroaie, Giovanni Bissiri, Lorenzo Cataldo, Marian Chirca, Angelo Cito, Antonio Costanza, Valentin Evciuc, Leandro Ferataj, Eduart Hasalliu, Ramazan Kashami, Neritan Kollcaku, Martino Martellini, Antonio Nicola Memoli, Marius Nicolae Mitaru, Michele Moretti, Alessandro Napoletano, Vladimir Oprea, Anatolie Pascari, Damiano Prisciandaro, Orce Trajkov e Gorancho Tsvetkov.