Lampedusa, naufragio rinvenuti 5 corpi di donne

Cronaca

Written by:  Monica Montanaro

Nella serata di ieri è avvenuto il naufragio di un barcone con oltre 160 persone a bordo al largo delle coste di Lampedusa. Grazie all’intervento operativo espletato degli uomini della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera che a bordo delle loro motovedette hanno permesso di recuperare in mare i corpi delle cinque vittime del naufragio. I corpi deceduti in mare apparterrebbero a cinque donne di origine africana.  Ma sarebbero almeno una ventina i dispersi probabilmente annegati in seguito alla terribile tragedia. La Polizia Scientifica sta effettuando le indagini di rito sui corpi delle vittime per appurare la loro  identità ed eventuali altri elementi probanti.

La dinamica dell’immane tragedia riporta alle condizioni sfavorevoli del mare durante la serata dell’avvenuto naufragio. Il barcone si è capovolto, infatti,  tra onde alte quattro metri a circa un miglio da Lampedusa. Dal racconto dei superstiti si è avuto il riscontro diretto di quanto accaduto. Le persona tratte in salvo sono 149 e stando a quanto da essi riferito agli inquirenti i compagni di viaggio dispersi sarebbero intorno ad una ventina di persone originarie dell’Algeria, del Pakistan e della Tunisia. Tra le persone salvate anche due giovani adolescenti tunisini che hanno perso entrambi i genitori nella mareggiata impetuosa.Le ricerche dei dispersi sono state avviate immediatamente e proseguite per l’intera notte e soltanto all’alba è stato avvistato e rinvenuto il primo corpo.

Il Procuratore aggiunto Salvatore Vella operante all’interno della Procura di Agrigento è incaricato del coordinamento dell’inchiesta. La Procura sta  perseguendo il caso per i seguenti reati: naufragio, favoreggiamento dell’immigrazione, e morte correlata ad altro reato.