Il garibaldino Gen. Filippo Minutilli di Grumo Appula ripescato dall’oblio

Eventi & Spettacoli

Intitolato uno slargo  nella Villa Sciarra a Roma

Giovanni Mercadante

L’Ass. alla Cultura Cinzia Guido; da sinistra il Gen. Francesco Tontoli; il dr. D. Palladino; il dott. Antonelli Presidente del CROSAT/Grumo Appula

Cerimonia solenne lunedì 28 ottobre 2019,  in una mattinata splendidamente  soleggiata, nella storica Villa Sciarra a Roma; intitolato  uno spiazzo con aggiornamento della toponomastica della Capitale.

Grande soddisfazione quindi per il dott. Domenico Palladino, Medico, Primario Radiologo Ospedaliero Emerito,  autore del libro  “Filippo Minutilli, un Grumese Generale Garibaldino de I Mille”/ WIP Ed. , con prefazione dell’omonimo diretto Bisnipote  del grande eroe nazionale Giuseppe Garibaldi.

Il Dr. D. Palladino, residente a Bari, con origini grumesi, è l’artefice di un’opera  storica significativa. Da tempo era a conoscenza che un figlio di Grumo Appula non appariva nell’elenco dei partecipanti alla Spedizione dei Mille, per l’appunto Filippo Minutilli. Dopo anni di ricerca e la pubblicazione del predetto volume, mancava ancora un tassello per  completare il suo lavoro: intitolargli una strada a Roma.

Determinato come non mai e forte anche del sostegno dell’Associazione culturale CROSAT/Centro ricerche storiche di cui fa parte, ha contattato il Museo centrale del Risorgimento Italiano, situato a sinistra dell’Altare della Patria a Roma, lamentando  presso gli organi competenti della mancata citazione  di F. Minutilli nell’elenco dei partecipanti alla Spedizione. Figura del resto importante, perché fu lui che si occupò della logistica, ovvero dei preparativi per la truppa  e dell’approvvigionamento  per le  navi.

Minutilli nacque a Grumo Appula nel 1813; in giovanissima età fu inviato dal padre alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli,   dove fu forgiato alla carriera militare laureandosi  anche in ingegneria. I venti delle idee libertarie che soffiavano in quel periodo, investirono il giovane grumese che nel 1848 si trovava di stanza a Messina con l’esercito napoletano.

                                         Scoprimento  targa toponomastica

Nella cittadina siciliana aveva sposato la figlia del Suo Comandante.

Dismessa la divisa borbonica sposò la causa italiana durante la difesa di Messina che era stata attaccata dal terribile Gen. Filangieri.

Le soverchianti  truppe borboniche ebbero la meglio sulla strenua difesa dei messinesi. Così, il Minutilli si rifugiò a Genova insieme alla moglie e ai figli.

Nel 1860, Garibaldi stava organizzando la Spedizione in Sicilia:  il Minutilli si arruolò partecipando a quell’avventura. Dopo l’Unità d’Italia  chiese di entrare a far parte del nuovo Regio Esercito italiano; purtroppo gli fu riconosciuto il grado di Colonnello e trasferito al Comando del Reggimento di Fanteria a Perugia. Morì nel 1864 a causa di un morbo, probabilmente legato a causa di servizio.

Le ricerche fatte dal dr.  D. Palladino indicano che i partecipanti alla Spedizione furono 1089. Tra questi c’era sicuramente  Filippo Minutilli. Solo che nell’elenco non figurava. Ora  la lista risulta aggiornata.

Roma gli ha dedicato uno spiazzo nella storica villa Sciarra sul Gianicolo, vicino ad altri eroi garibaldini. In questo modo si  è celebrato l’orgoglio pugliese.

L’Inno di Mameli, eseguito dalla tromba, appositamente convenuta, ha aperto i Lavori.

La dott.ssa Cinzia Guido, Assessore alla Cultura del I Municipio di Roma (originaria di Lecce e da 20 anni a Roma) ha dichiarato che con “questa  solenne cerimonia  finalmente colmiamo una lacuna, e possiamo dire che rendiamo giustizia alla figura del Gen. Filippo Minutilli che credette nelle idee risorgimentali, i cui valori libertari  furono diffusi, in Puglia, dalle primitive “Vendite”  carbonare di  Altamura (Farmacia Guerrieri, n.d.A.) toccando altri territori del barese tra cui la stessa Grumo.

La targa è stata scoperta e benedetta in presenza di Don Michele Basso, Canonico della Basilica di S. Pietro, alto cerimoniere in assenza del Papa,  sulle commoventi note della tromba  del “Silenzio fuori ordinanza” militare.

Il dr. Domenico Palladino con la Presidente dell’Associazione Nazionale garibaldina Maria Antonietta Grima-Serra

Alla cerimonia hanno preso parte una delegazione di Grumo Appula unitamente al Presidente dell’Associazione culturale CROSAT, Antonelli; la giornalista e prof.ssa Maria Antonietta Pignatelli-Palladino moglie dell’autore;  il Cav. Gennaro Palladino, fratello maggiore dell’autore, sindaco di Grumo  Appula negli anni ’80,  e consigliere provinciale negli anni ’90; il Gen. Francesco Tontoli con la consorte, Presidente dell’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana/ANSMI, unitamente ai Generali Donvito, Barretta, Valentini, Peragallo e Col. Scolamacchia;  l’avv. Antonio Ieva,  Presidente Onorario della nota e antica Associazione Pugliesi di Roma; la prof.ssa De Natale Presidente CREADA/Bari; la Presidente dell’Associazione Garibaldina Italiana Maria Antonietta Grima-Serra; Aldo Rossi, discendente di uno dei Mille (Pietro Rossi di Viterbo); l’ADNKRONOS di Roma; il Presidente dell’Associazione Amici di Puglia  di Roma P. Mastracchio; Irma Minutilli discendente dell’eroe garibaldino.

                                            Foto di gruppo