California, teenager spara contro i compagni

Cronaca

di F. Moretti

Un adolescente uccide due studenti e ne ferisce altri quattro poi punta l’arma contro se stesso, ricoverato in condizioni critiche, è ora agli arresti

È un giorno come tanti altri per gli studenti della Saugus High School di Santa Clarita, a 40 chilometri a nord di Los Angeles, in California, quando il folle gesto di un loro compagno trasforma la quiete quotidiana in un’ennesima tragedia.

Gli studenti sono appena entrati in classe, quando il sedicenne, di origini asiatiche, dal suo zaino estrae una pistola e inizia a fare fuoco, uccide una ragazza e un ragazzo di 16 e 14 anni, e ne ferisce altri quattro, di cui uno in gravi condizioni. L’atmosfera di terrore non ha impedito ai numerosi studenti e insegnanti di seguire il protocollo di sicurezza previsto in tali situazioni, tutti si sono sbarrati in classe, nascosti sotto i banchi, al buio, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Il baby killer si dà alla fuga, tenta di nascondersi nell’area prospicente la scuola, da parte della polizia inizia una vera e propria caccia all’uomo durata due ore. Le forze dell’ordine confermano la cattura dell’attentatore dopo che ha tentato il suicidio sparandosi alla testa. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale e pare che le sue condizioni di salute siano critiche.

Secondo le prime indiscrezioni il teenager vestito con abiti neri e un cappuccio in testa, è entrato armato nel suo liceo, ma è ancora da chiarire il motivo del suo folle gesto.

Questa terribile tragedia ripropone il problema delle armi in America, nessuno fa niente e le stragi si susseguono in modo costante. Il rituale a cui si assiste è sempre uguale: preghiere per le vittime, comunicati di cordoglio e vicinanza alle famiglie da parte dei politici, e poi si pone una pietra tombale sugli stermini compiuti, conviene far calare il silenzio. E già, il giro di affari per la vendita delle armi è troppo alto per proporre almeno la loro riduzione in circolazione, questo discorso proprio non si può politicizzare.

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