La Germania evita per un soffio la recessione: Pil +0,1% nel terzo trimestre

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L’aumento della spesa delle famiglie e del governo ha compensato una forte flessione nel settore manifatturiero, legata al calo dell’export

La Germania evita per un pelo di finire in recessione. Il Pil nel terzo trimestre cresce dello 0,1% congiunturale, quanto basta per non aggiungere al -0,2% del secondo trimestre una seconda contrazione di fila dell’economia, che avrebbe decretato la recessione tecnica. Gli analisti si aspettavano un calo dello 0,1% congiunturale. Su base annuale il Pil tedesco avanza dello 0,5%, dopo il +0,3% del secondo trimestre.

L’aumento della spesa delle famiglie e del governo ha compensato una forte flessione nel settore manifatturiero, legata al calo dell’export. È quanto emerge dalle stime flash del Pil diffuse oggi dall’ufficio federale di statistica Destatis. “Lo sviluppo economico resta fragile” commenta il ministro dell’Economia Peter Altmaier. “Il confronto trimestrale mostra che i contributi positivi nel terzo trimestre provengono principalmente dai consumi, secondo i calcoli provvisori ” spiega Destatis.

L’economia tedesca, fortemente orientata all’esportazione, è stata duramente colpita dalla guerra commerciale Usa-Cina, dall’incertezza sulla Brexit e dalle interruzioni nel settore automobilistico causate dalle nuove norme sulle emissioni e dal passaggio ai veicoli elettrici. La produzione di auto in Germania è diminuita del 9% nei primi 10 mesi dell’anno.