Contrasto alla povertà estrema con un’equipe specializzata

Cultura & Società

BARI – Parte la prima unità per il contrasto alla povertà estrema con un’equipe specializzata multidisciplinare. E tutor di prossimità che accompagnano gli utenti nell’accesso ai servizi

È stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, l’UPE – l’Unità per il contrasto alla Povertà Estrema, il servizio a carattere sperimentale della durata di nove mesi che ha l’obiettivo di avviare progettualità mirate ai cittadini in condizioni di vulnerabilità e con forti difficoltà, anche di natura socio-sanitaria.

I dettagli sono stati illustrati dall’assessora al Welfare Francesca Bottalico, dalla dirigente dell’Osservatorio per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà e Marcello Signorile, presidente della cooperativa CAPS che si occuperà della gestione del servizio.

L’UPE si avvarrà di un team professionale composto da un coordinatore, un mediatore interculturale, due operatori sociali, uno psicologo e un operatore amministrativo che, in stretto contatto con il Pronto Intervento Sociale e con i Servizi sociali professionali, elaboreranno piani individualizzati per ciascun cittadino segnalato, attivando un percorso di accompagnamento territoriale e prevedendo misure adeguate e personalizzate al fine di favorirne l’autonomia.

“Oggi presentiamo un ulteriore servizio a supporto delle persone più fragili, coerente con le Linee guida cittadine contro la grave marginalità adulto e finanziato dal PON Inclusione, che integra le funzioni di Pronto Intervento Sociale con la creazione di una squadra qualificata multidisciplinare che affianchi il Servizio sociale professionale nella predisposizione di progetti individualizzati – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Dalle varie storie con cui veniamo a contatto è più volte emersa la difficoltà che tanti cittadini incontrano nel districarsi tra i servizi sanitari. Perciò, in molti casi, l’assistente sociale da sola non basta. Così, per la prima volta, abbiamo previsto che gli utenti vengano accompagnati, anche fisicamente, dai tutor di prossimità nell’accesso ai servizi individuati in base alle valutazioni effettuate dall’equipe, specialmente quelli sanitari, e che vengano seguiti in ogni fase del percorso verso l’autonomia. Oltre a servizi specialistici, gli utenti presi in carico saranno anche seguiti per gli aspetti quotidiani di cura e benessere, ad esempio attraverso l’attivazione di barbieri, lavanderie e medici che in questi anni hanno costruito con noi un’importante rete di sostegno. Un progetto fondamentale in questo momento in cui una delle emergenze più delicate e ricorrenti è rappresentata dai disagi in campo sanitario e socio-sanitario. Troppi gli anziani, i giovani, le donne che entrano in un circuito patologico di dipendenze, di chiusura e isolamento che in molti casi sfocia in stati depressivi. Senza dimenticare la condizione dei migranti, che spesso non possono accedere ai servizi medici di base, o l’aumento delle patologie psichiatriche che richiamano a una responsabilità diffusa le istituzioni impegnate nei percorsi di cura e salute. Ecco perché abbiamo chiesto alla Regione Puglia di convocare al più presto un’urgente conferenza di servizi dedicata all’area socio-sanitaria”.

Il progetto, che partirà lunedì 4 novembre, funzionerà in accordo e in sinergia con tutti i servizi, enti e istituzioni coinvolti nel circuito degli interventi socio-sanitari di supporto, favorendo l’accesso alle cure, ai percorsi riabilitativi, all’inserimento in strutture dedicate o favorendo percorsi di autonomia sociale, lavorativa e abitativa consolidando reti territoriali di sostegno, specialmente nei casi in cui è assente una rete familiare e amicale di riferimento.

In particolare l’equipe affiancherà l’assistente sociale responsabile della presa in carico mediante una valutazione multidimensionale, la definizione di un progetto individualizzato e l’attivazione di servizi di pronta accoglienza e di misure di accompagnamento, anche fisico, degli utenti ai servizi, nell’ambito del percorso definito a supporto dell’utente, potendo contare anche su un data base che raccoglie la disponibilità di medici e titolari di attività professionali, come i barbieri, a collaborare per sostenere le persone con maggiori difficoltà.

 

Le prestazioni previste dal servizio UPE sono:

  • attività di orientamento e accompagnamento fisico alla rete dei servizi del welfare sociali e socio sanitari
  • collaborazione nella definizione delle progettualità individuali (PAI).
  • orientamento ed accompagnamento all’autonomia lavorativa e abitativa (anche in raccordo con l’equipe del progetto “Housing Lab”).
  • predisposizione di piccoli progetti di volontariato e cittadinanza attiva, favorendo la partecipazione di persone in difficoltà
  • attivazione rete di sostegno quotidiano per migliorare la qualità di vita del soggetti (barbiere sociale, emporio della salute, lavanderie sociali, ecc..)

 

Il servizio è rivolto alle persone già in carico ai Municipi e all’assessorato al Welfare o agli utenti segnalato dal PIS e dall’Unità di Strada “Care for People”.

L’UPE sarà attiva dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 14 e dalle ore 15 alle 18 e il venerdì dalle ore 9 alle 14 mentre continuerà ad essere attivo il pronto intervento sociale h 24 per le situazioni di emergenza.

Il progetto è finanziato da fondi PON Inclusione per 80mila euro, cui si aggiungono 9mila euro di fondi del civico bilancio.