In Umbria trionfa il centrodestra. Crolla il M5S

Diritti & Lavoro

La vittoria del centrodestra conclude in Umbria è stata netta. Donatella Tesei si attesta al 57,4 per cento distaccando di venti punti la coalizione centrosinistra-Pd a sostegno di Vincenzo Bianconi (37,5%). E’ una vittoria soprattutto della Lega, al 36,9%, e una sconfitta per l’alleanza M5s-Pd, ma in particolare per il Movimento che crolla al 7,4%, circa la meta’ dei voti presi in Umbria alle Europee. FI scende al 5,4%, doppiata da Fdi (10,4%). Pd al 22,4%. Per Matteo Salvini, dopo le elezioni umbre il governo “ha i giorni contati”. “L’alleanza non paga”, ammette Di Maio, che sottolinea pero’ gli obiettivi raggiunti. “Un voto – ammette anche Zingaretti – certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del Governo”. La maggioranza tonera’ a vedersi domani sulla manovra per definire un pacchetto di misure sulla famiglia. Intanto fa discutere un articolo del Financial Times che rivela una indagine interna del Vaticano su un fondo per il quale lavoro’ il premier Conte. Palazzo Chigi replica: ‘nessun conflitto di interessi, era solo un parere legale’. “Vuol dire tornare ad avere una speranza per il domani. Vuol dire aver detto no a un sistema e ad una gestione che ha costretto la regione a un lungo periodo buio”. Cosi’ in un’intervista a Il Messaggero, Donatella Tesei, senatrice leghista e da questa notte nuova presidente della Regione Umbria, commenta il significato della vittoria del centrodestra unito sulla coalizione di centrosinistra che strappa dopo decenni di lunga egemonia la guida dell’ente regionale alla sinistra. Donatella Tesei ora sorride, pero’ dice anche che se l’aspettava perche’ dice che in queste lunghe settimane “nella capillare campagna elettorale che ho fatto, in ogni luogo della regione, ho avuto riscontri positivi da parte di cittadini, associazione, imprenditori” e “ho sentito da un lato una grande voglia di cambiamento, dall’altra ho avuto responsi positivi verso le nostre linee programmatiche” per cui l’esito del voto “e’ il risultato di tutto questo”. Per il domani, Tesei preannuncia che “bisogna invertire la tendenza che ha caratterizzato la nostra regione in questi anni” e bisogna farlo “tutti insieme, ognuno con il suo ruolo, dobbiamo rimboccarci le maniche” e “nessuno si puo’ chiamare fuori da questo processo: maggioranza, opposizione, associazioni, imprenditori, parti sociali, cittadini”. Il crollo alimenta le polemiche interne al Movimento Cinque Stelle. Il premier Conte si dice tranquillo, e ricorda che in Umbria non ha fatto campagna elettorale: “Avrei girato la Regione 24 ore su 24 ore”, diceva giovedi’ dall’azienda di Brunello Cucinelli. E insiste nel dire che sarebbe un errore bloccare a questo punto l’alleanza con il Pd. Ma su Palazzo Chigi in queste ore si abbatte anche la tegola dell’articolo del Ft, secondo cui Conte forni’ un parere legale alla Fiber 4.0 – guidata da un fondo finito sotto inchiesta della Santa Sede – sulla gara per il controllo di Retelit. Gara che il gruppo aveva perso nei confronti di due investitori stranieri. Nel parere – datato maggio 2018 – Conte scriveva che se il governo avesse applicato la golden power quell’esito poteva essere ribaltato. “Conte ha reso solo un parere legale e non era a conoscenza e non era tenuto a conoscere il fatto che alcuni investitori facessero riferimento ad un fondo di investimento sostenuto dal Vaticano, oggi al centro di un’indagine”, fanno sapere in serata Palazzo Chigi ricordando come il premier “si sia astenuto anche formalmente da ogni decisione circa l’esercizio della golden Power”, non partecipando neppure al Cdm del 7 giugno 2018. “La sconfitta alla Regione Umbria dell’alleanza intorno a Vincenzo Bianconi è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi Comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare.Il risultato intorno a Bianconi conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza. Ringrazio Vincenzo Bianconi per la sua generosità, per essersi messo a disposizione negli ultimi giorni utili e a tutti gli elettori e i militanti che si sono battuti in una condizione difficile se non drammatica in quella Regione”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Ovviamente – aggiunge – rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare, voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del governo. Sicuramente anche se in una situazione difficile è stato giusto metterci la faccia e combattere.Organizzeremo l’opposizione in Consiglio regionale e nella società per contrastare questa deriva”. “Le alleanze costruite solo sul potere, passando sopra ogni differenza pur di salvare la poltrona, non imbrogliano nessuno. Crollano sia Pd che Movimento 5 Stelle. Aspettiamo con trepidazione di confrontarci con la coalizione giallo-rossa nelle altre Regioni”. Lo scrive il governatore della Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti in commentando su Facebook le elezioni regionali in Umbria. “L’affluenza e’ stata alta alle urne – aggiunge – Gli elettori hanno voglia di votare, anche se la maggioranza parlamentare costruita a tavolino dalla sinistra ritiene il contrario”. Secondo il governatore, inoltre, c’e’ un altro dato che arriva dalle elezioni in Umbria. “Il centrodestra stravince, con un potente urlo di orgoglio sovranista e una voce sempre piu’ flebile dei moderati. Lega e Fratelli d’Italia, i due partiti piu’ nuovi e con i messaggi piu’ chiari, insieme, sfiorano la maggioranza assoluta. Altrove – conclude – c’e’ ancora molto lavoro da fare”.