Presentata al Circolo Unione di Bari la Nuova Accademia Civera del M° Scarangella

Diritti & Lavoro

Nell’elegante cornice del Salone delle Muse del Teatro Petruzzelli, sede del Circolo Unione di Bari, ha preso il via ufficialmente l’attività della “Nuova Accademia Civera” ideata e fondata dal M° Mario Valentino Scarangella, quale naturale prosecuzione della storica “Accademia Civera” istituita dal Maestro Cav. di Gran Croce Ignazio Civera per dare la possibilità a molti ragazzi di avvicinarsi al mondo della musica, della danza e del teatro, i “piccoli attori del M° Civera”, come venivano chiamati, e di cui il M° Scarangella fu allievo. Da qui l’idea di salvare dall’oblio il patrimonio storico – artistico dell’Accademia con l’istituzione della “Nuova Accademia Civera” inaugurata con un concerto nel quale si sono esibiti alcuni giovani e promettenti studenti del Conservatorio di Bari.

La serata, presentata dalla violinista e attrice Manuela Vista,  ha visto la partecipazione straordinaria del violinista milanese Alessio Bidoli che ha eseguito, in apertura di concerto e accompagnato al pianoforte dal Maestro Scarangella, due brani: la “Tzigane” di Maurice Ravel e la “Calabrese” di Antonio Bazzini. Violinista di talento, ne apprezzammo le sue qualità musicali fin dall’anno scorso quando eseguì la “Ciaccona” di Tommaso Vitali in sol minore e il “Rondò Capriccioso” di Camille Saint-Saens, sempre qui a Bari.

A seguire, le “performances” delle violiniste Ginevra Barracane, Sabrina Di Maggio, Letizia Lauta, Maria Gabriella Nanna e Alessandra Pellicani; delle flautiste Marisa Cappelluti e Martina Ciocia; delle pianiste Agata De Giosa e Stefania Lubelli; del soprano Anna Chiara Di Chio. Ognuna di esse, per l’occasione, ha dato il meglio di sé, dimostrando una certa padronanza del proprio strumento, nonostante siano tutte giovanissime e interpretando i brani a memoria, una utile pratica che il M° Scarangella sempre incoraggia nei suoi allievi, perché suonare a memoria significa avere maggiore consapevolezza di ciò che si suona e anche maturare dal punto di vista musicale e interpretativo. Va qui ricordato che Sabrina Di Maggio – che ha presentato al pubblico del Circolo Unione “Introduzione e Tarantella” di Pablo De Serasate e il “Cantabile” di Niccolò Paganini – fa parte, insieme a Mario Valentino Scarangella, del “Duo Ignazio Civera” istituito nel 2018. A tal proposito la presentatrice Manuela Vista ha letto uno scritto fatto pervenire da Ninni Cangiano – il nipote del M° Civera – in occasione della fondazione di tale Duo.

Al concerto inaugurale sono intervenute, nel folto pubblico, alcune personalità, tra le quali ne vanno citate almeno due: Monsignor Alberto D’Urso, attuale Presidente nazionale della Consulta Antiusura, che ha ricevuto dalle mani del Maestro Scarangella il titolo di Socio Onorario dell’Associazione Nuova Accademia Civera, per aver conosciuto personalmente il Maestro Ignazio Civera quando l’omonima Accademia era nel pieno splendore della sua attività, e il Maestro Corrado Roselli che in un suo breve discorso ha espresso i più sinceri auguri per la nascita della Nuova Accademia Civera.

Nel corso della serata sono stati conferiti gli Attestati di Socio Fondatore a Domenica Anna Mastrorocco e a Nunzio Sfrecola, per aver concretamente contribuito alla costituzione dell’Associazione; di Socio Benemerito a Sonia Rucci in quanto autrice dei loghi della Nuova Accademia Civera e del Concorso “Coppa Solisti d’Italia” – “Trofeo Civera 2020” che si terrà a Bari nel 2020 dal 4 all’11 ottobre; a Sabrina Di Maggio in quanto ha contribuito in varie occasioni a far conoscere alcuni dei brani scritti dal M° Civera e a Maria Concetta Annese per aver più volte partecipato a iniziative del maestro Scarangella; di Socio Onorario a Mons. Alberto D’Urso, al Maestro Alessio Bidoli e a Manuela Vista che, in quanto violinista, attrice e autrice di testi teatrali, sicuramente porterà un valido contributo all’Associazione. Anche a tutte le ragazze che hanno suonato, è stato conferito un Attestato di Partecipazione a ricordo della serata.

L’occasione è stata utile per ricordare, a pochi giorni dalla sua scomparsa, il musicologo e critico musicale della Gazzetta del Mezzogiorno, Dott. Nicola Sbisà, con la lettura di un articolo da lui stesso scritto nel 1986 nel quale affermava, tra l’altro, che gli spettacoli organizzati dall’Accademia Civera risultavano gratificanti sia per chi si esibiva sul palcoscenico sia per chi faceva parte del pubblico e “se oggi Bari può far conto anche su un pubblico diverso, più appassionato e competente, molto si deve anche a questa opera di educatore di Ignazio Civera”.

Siamo, dunque, certi che la Nuova Accademia Civera si affermerà nel mondo musicale barese dato il  notevole apprezzamento del pubblico presente a questo concerto inaugurale.

M° Nunzio Sfrecola