Il Fico le sue proprietà ,le sue nobili origini

Ambiente & Turismo

La testimonianza del Fico e delle sue colture ci portano alle prime civiltà agricole in Palestina ed Egitto, in seguito si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo, arrivò in America, Africa, Oriente, diffusissimo in Cina e Giappone.

In India lo stesso Fico è ritenuto sacro e la pianta viene chiamata Ficus Religiosa ,

In Grecia il fico è stato protagonista di molti miti e leggende  lo stesso Aristotele, lo citava nel suo metodo come coagulante del latte, Platone invece era convinto che aiutasse a rendere intelligenti .

In origine il Fico o meglio la pianta del Fico giunse in Calabria al tempo della civiltà greco-romana  per opera di viaggiatori che lo impiegavano come merce di baratto.

Definito in frutticoltura “ frutto minore” la sua coltivazione si è insediata velocemente in particolare nella provincia di Cosenza grazie ad una situazione climatica ideale.

Per anni anzi secoli la produzione di questo frutto è stata considerata una delle principali fonti di sostentamento alimentare e di commercio.

La stessa pianta è coltivata in molte regioni dell’Italia meridionale, l’attività contadina legata alla trasformazione di questo prodotto era una delle principali, ad esempio ricordiamo i fichi bianchi essiccati, la stessa provincia di Cosenza ne produce all’incirca 800 tonnellate , che oggi è la maggior quota di prodotto a livello nazionale.

Il fico è un frutto altamente energetico , oltre ad essere fitoterapico per le molte virtù terapeutiche, le proprietà emollienti ed espettoranti, rimineralizzanti , lassative e antinfiammatoria sono conosciutissime.

Possiamo gustare il Fico in molti modi, semplicemente raccolto e assaporato , al fresco piatto unico Fico e prosciutto crudo, con il gelato, oppure con un semplice risotto di cui la riuscita dipende dalla varietà e dal sapore dei fichi scelti.

Bianchi o neri a buccia rossa o verde , settembrini o fioroni le qualità dei fichi raccolti in Italia sono moltissime e ognuna ricca di nutrivi e caratterizzati da diversa consistenza e sapore.

Nella semplice ricetta del risotto ai fichi vengono usati fichi freschi, il riso esclusivamente di qualità tipica per risotti deve cuocere con del brodo a fuoco lento , quando lo stesso è giunto a cottura mantecato con della purea di fichi , e noci questo piatto sano oltre ad essere saporito si può preparare dalla primavera all’autunno periodo durante il quale i fichi sono disponibili in diverse varianti che permettono tre raccolti diversi durante l’anno.

Da non dimenticare i classici e tradizionali  Fichi a Crucett Calabresi antica tradizione tramandata da famiglie in famiglia . Per fare le classiche “ Crucett”la variante di fico da usare deve essere il Dottato in quanto all’interno a semi piccolissimi,  il fico essicato èspaccato a metà  riempito all’interno di frutta secca ( noci) in seguito  cotto al forno e spolverato con zucchero e cannella e liquore all’anice , era un  dolcetto tradizionale che veniva  prodotto nel periodo natalizio.

Inoltre lo stesso fico viene citato in molti proverbi popolari tipo:

Anno ficaio scarso granaio ( credenza popolare dove si cita che se si raccoglieranno molti fichi, si mieterà poco).

Se piove i primi di maggio noci e fichi faranno buon viaggio.

Sei dolce come un fico.

Pane, noci e fichi secchi se ne sgranano parecchi.

Francesca Marino