Brexit: l’accordo c’è

Diritti & Lavoro

Una notizia decisamente inaspettata. È stato trovato l’accordo tra Regno Unito e Unione Europea in merito alla Brexit. Il testo è stato pubblicato da Jean-Claude Juncker su Twitter.  Boris Johnson ha twittato: “Abbiamo un nuovo grande accordo che riprende il controllo: ora il Parlamento dovrebbe concludere la Brexit sabato,  così possiamo passare ad altre priorità come il costo della vita,  il servizio sanitario nazionale,  i crimini violenti e il nostro ambiente”.

Ma la vicenda non si è ancora conclusa.  Manca infatti l’approvazione del Parlamento inglese che voterà questo sabato.

Molti sembrano però i contrari all’accordo: laburisti,  Lib Dem (“La lotta per fermare la Brexit è ancora lontana dalla sua conclusione”, ha commentato Jo Swinson) , Dup,  gli Unionisti nordirlandesi. A tal proposito Jeremy Corbyn,  leader del laburisti,  continua a chiedere un nuovo referendum, “Queste proposte rischiano di scatenare una corsa al peggio in termini di diritti e protezioni.  Questo accordo di svendita non riunirà il Paese e deve essere respinto e il modo migliore per superare l’impasse della Brexit è quello di ridare al popolo la possibilità di dire la sua in un voto finale”, sono le parole di Corbyn.

Anche l’Snp ha fatto sapere di non votare per l’accordo.  “La Scozia non ha votato per la Brexit in nessuna delle sue forme e i parlamentari della Snp non voleranno per la Brexit in nessuna forma”,  sono le parole di Nicola Sturgeon.

L’accordo sarebbe simile a quello del novembre 2018 anche se con alcune modifiche che hanno come punto focale il commercio e l’economia.

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Di Sara Carullo