Angiulli Bari, ecco la squadra di A1 di tennis, eccellenza barese

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Angiulli Bari, ecco la squadra di A1 di tennis, eccellenza barese

Venerdì 18 ottobre il team del capoluogo si presenta alla città di Bari nella Sala Giunta del Comune

Dopo lo sfortunato esordio sui campi del Torre del Greco, la squadra di tennis dell’Angiulli Bari, impegnata nel massimo campionato nazionale, si presenta alla città. Venerdì 18 ottobre, alle ore 12, nella Sala Giunta del Comune di Bari il team angiullista si mostra come un’eccellenza dello sport pugliese con i propri ambiziosi campioni.

La conferenza, che avrà tra i protagonisti i campioni, Andrea Pellegrino, Nino Serdarusic e Luca Narcisi precede di due giorni l’esordio interno dell’Angiulli. Infatti, domenica 20 dalle ore 10, la formazione barese capitanata da Roberto Capozzi e Vito Calabrese affronta la stimolante sfida al Park Tennis Club Genova, principale candidata allo scudetto con i fenomeni del roster, Fognini, Pablo Andujar, Simone Bolelli e Lorenzo Musetti.

La nostra è una grande soddisfazione – spiega il presidente dell’Angiulli, Ruggiero Rizzitelli –. Possiamo affermare con forza che la nostra serie A1 di tennis rappresenta un’eccellenza sportiva pugliese, oltre ad essere una delle pochissime realtà baresi ai massimi livelli. Per questo ringrazio l’Accademia Tennis per la qualità tecnica del loro lavoro, che unita alle nostre capacità organizzative, permette questo spettacolo”.

Quello italiano, riservato a 16 squadre, è tra i tornei più difficili e impegnativi del circuito internazionale e per questo frequentato da alcuni dei migliori giocatori italiani e stranieri. L’Angiulli, inserita nel girone 3, si confronterà con un lotto di contendenti di tutto rispetto, composto oltre che dal Torre del Greco, dal Circolo Tennis Massa Lombarda e dal Park Tennis Club Genova.

“La sconfitta subita in Campania – dice il consigliere Marco Salvemini -, nel match d’esordio non cambia i nostri piani. Siamo sempre pronti a sostenere quello che possiamo definire un fiore all’occhiello della nostra polisportiva. Con questo campionato di serie A1 abbiamo iniziato una stagione sportiva che vedrà l’Angiulli impegnata in molti altri eventi tennistici importanti, tra i quali spicca il torneo di Natale riservato alle giovani promesse italiane”.

Non sarà facile per noi – dice il capitano Vito Calabrese –, che puntiamo a conservare la categoria. Dopo la prima contesa persa a Napoli ci aspetta sarà proprio il terribile Genova a battezzare i nostri campi dell’Angiulli nell’esordio casalingo. Chiaramente, non ci tireremo mai indietro, come abbiamo sempre fatto, lasciando al campo il responso. Siamo pronti a lottare su ogni palla per mostrare a tutti di che stoffa siamo fatti. Le somme, come ben sappiamo si tirano alla fine”.

Credo che tolta la corazzata Genova – continua il collega Roberto Capozzi – abbiamo il dovere di giocare il miglior tennis possibile. Una precisazione va fatta: essendo la composizione dei gironi fatta secondo un livello di squadra che scaturisce dal ranking dei tennisti tesserati per squadra, non vorrei ci fosse stata la corsa a tesserare atleti di livello assoluto, sapendo magari di non poterli schierare quasi mai, in modo da essere considerati di livello 1. Staremo a vedere di volta in volta chi avremo difronte. Una cosa è certa, noi daremo tutto come sempre”.

L’Angiulli punta forte sulle colonne portanti, Andrea Pellegrino e Luca Narcisi, molto legati ai colori della società di via Cotugno e all’Accademia Tennis Bari. Certa la presenza del 22enne croato Nino Serdarusic (273 ATP) e dello spagnolo 26enne Oriol Roca Batalla, doppista numero 263 al mondo.

Prendono parte alla conferenza nella sala Giunta, Pietro Petruzzelli, assessore allo sport del Comune di Bari, Ruggiero Rizzitelli, presidente dell’Angiulli, Marco Salvemini, consigliere Angiulli, Angelo Giliberto, presidente Coni Puglia, Francesco Mantegazza, numero uno Federtennis regionale, Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto di formazione tennistica “Lombardi”, i campioni, Pellegrino, Serdarusic e Narcisi, accompagnati dai capitani dell’Angiulli, Roberto Capozzi e Vito Calabrese.