Proclamato lo sciopero dei benzinai per 48 ore

Diritti & Lavoro

Written by:  Monica Montanaro

Le sigle sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio hanno, di comune accordo, indetto uno sciopero generale di due giorni che interesserà gli impianti di rifornimento carburanti, applicabile sia sulla rete ordinaria che su quella autostradale.  Dunque, i benzinai dislocati sul territorio italiano chiuderanno le pompe per due giorni, accettando lo sciopero autorizzato  per i giorni 6 e 7 novembre prossimi. Inoltre, tramite un comunicato è stato divulgata la notizia che si terrà negli stessi giorni una manifestazione a Roma che si riunirà nelle adiacenze del Parlamento per reclamare le istanze di categoria.

Le stesse organizzazioni fanno sapere pubblicamente che “secondo stime accreditate quanto prudenti il fenomeno dilagante dell’illegalità nella distribuzione dei carburanti, interessando una quota che si aggira intorno al 15% di prodotti ‘clandestini’ sul totale dei 30 miliardi di litri erogati, vale numerosi miliardi di euro ogni anno”. Per di più “ogni mille litri valgono 300 euro di Iva che arrivano a superare i mille euro se si aggiungono pure le accise, la quantità di denaro sottratta alla collettività ed incassata da criminali più o meno organizzati appare incommensurabile, con riflessi devastanti, oltre al resto, anche sulla concorrenza e la qualità stessa dei prodotti immessi nei serbatoi di automobilisti ignari”.

“L’illegalità è figlia delle liberalizzazioni selvagge e della conseguente destrutturazione del mercato. Le Organizzazioni di categoria -Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio- sollecitano da anni la politica e le altre componenti del settore ad adottare una riforma complessiva che metta riparo ad oltre un decennio di deregolamentazione ed allentamento dell’intero sistema regolatorio che ha aperto le porte ad ogni forma di illegalità. Di fronte alla colpevole inerzia dei Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni ed alla interessata indifferenza delle altre componenti del settore è stato istituito lo sciopero”, annunciano i gruppi sindacali.