La festa dei nonni a Matera con don Mimmo Spinazzola

Cronaca

Raccolta petizione per cura e difesa  dell’ambiente con la ferrovia gommata sospesa

Giovanni Mercadante

I nonni al centro dell’attenzione. Una festa, domenica 13 ottobre 2019,  tutta dedicata a loro depositari del sapere e della conoscenza dei valori  sociali; e don Mimmo Spinazzola della diocesi di Matera ce l’ha messa tutta. Una figura carismatica, piena di vitalità. Conosciuto e stimato per le sue qualità, ha saputo coinvolgere col suo savoir-faire le numerose famiglie che si sono presentate all’appuntamento in una delle splendide sale del Garden nella zona artigianale alla periferia della Città dei Sassi. Dicevamo, don Mimmo; che molti hanno scoperto come Dj, cantante, intrattenitore, conduttore. La società cambia e così anche il sacerdote si adegua portando e predicando il vangelo con altri esempi di stile di vita.

La serata è stata animata dal gruppo musicale Movida Show Event di Gianfranco Calabrese accompagnato da due belle e brave cantanti Raffaella Montemurro e Romina Sparano insieme al flautista prof. Giacinto Cicchetti e allo showman Massimo Paradiso.

Padrini della meravigliosa serata: Paola Maria Cardinale  e Giuseppe Di Mauro, imprenditore e presidente onorario  della Cooperativa le Matine che ha messo a disposizione delle confezioni omaggio dei suoi prodotti.

Don Mimmo si è reso portavoce di un’altra iniziativa che sta molto a cuore ai nonni: la cura e la difesa dell’ambiente, il cui cambiamento sotto gli occhi dell’umanità intera ha assunto un’accelerazione distruttiva. Oltre alle manifestazioni dei giovani che hanno preso coscienza dei fenomeni  climatici incontrollati, a cui i potenti della terra devono coordinarsi per fronteggiare l’emissione del CO2 e degli effetti serra, i nonni vogliono dare il loro contributo attraverso la loro saggezza.

   Don Mimmo Spinazzola con la PR Iolanda Prete e l’imprenditore  Vito Ninivaggi 

Gli agricoltori sono quelli che stanno subendo  per primi gli effetti negativi del cambiamento climatico. Le  produzioni agricole si riducono sempre di più per gli effetti dei fenomeni atmosferici (grandine, gelate, alluvioni).   

Don Mimmo ha saputo interpretare questi sentimenti e li ha commentati magistralmente  durante la serata, facendo appello ai presenti a diffondere nelle rispettive famiglie il rispetto dell’ambiente per lasciare in eredità ai nostri giovani e alle future generazioni  una terra meno inquinata facendo circolare dei volantini per la raccolta di firme a favore dell’utilizzo di un progetto futuristico.

Con l’occasione è stato presentato il progetto “Salvapianeta” dell’imprenditore agricolo Vito Ninivaggi,  il quale da convinto progettista afferma che la mobilità urbana va affrontata con la ferrovia gommata sospesa.  Un nuovo concept per utilizzare il meno possibile le auto nei centri urbani, generatori di CO2 e gas serra.

Alla presentazione del progetto si è affiancata la dott.ssa Iolanda Prete di Potenza, PR di Vito Ninivaggi, che lo ha esposto in maniera ancora più convincente, nei cui passaggi ha posto l’accento sul coinvolgimento dell’Università di Napoli, di altre istituzioni come pure del sindaco di Matera che ha confermato la sua disponibilità in un recente incontro ad adottarlo.

Anzi per Matera, la ferrovia gommata sospesa, sarebbe un toccasana per la mobilità sostenibile: i visitatori della Città dei Sassi verrebbero agevolati con escursioni dall’alto lungo il perimetro del centro storico e lungo il canyon della Gravina.

Il territorio avrebbe una marcia in più per incrementare il flusso turistico ad impatto zero, conciliando in modo straordinario il passato col presente, il cui scenario si presenterebbe come la cristallizzazione antropologica con il futuro mosso da macchine futuristiche. 

              

                           Navetta della ferrovia gommata sospesa