Sonorità Mediterranee: il Festival Metropolitano “Di Voce in Voce”

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Da oggi  al 13 ottobre al teatro “Traetta” di Bitonto

di Adriana Ostuni

BITONTO – Quando si parla di eventi  di comprovata valenza culturale,  appartenenti al repertorio della musica popolare e di autore, non si può non fare riferimento al Festival Metropolitano “Di Voce in Voce”, quest’anno alla sua XI edizione e che stasera alza il sipario presso il teatro “Tommaso Traetta” di Bitonto per offrire al suo pubblico una carrellata di concerti di alto pregio, eseguiti da artisti dal bagaglio musicale di prim’ordine.

Da undici anni infatti il Festival,  che si avvale della prestigiosa direzione artistica  del musicista barese Giuseppe De Trizio, leader dello storico complesso dei Radicanto, intende proporre, in un sofisticato mélange, le sonorità della musica antica e le suggestioni della tradizione meridionale, dal canto a distesa alla polifonia del sud alle risonanze e ai ritmi provenienti dalla tradizione balcanica: un intreccio pan mediterraneo di armonie intessuto di narrazione e di poesia, un itinerario musicale che coniuga sapientemente tradizione e innovazione, continuità e modernità, nell’ottica del dialogo interculturale.

Come infatti afferma De Trizio “Durante il Festival sarà proposto un vero e proprio viaggio  musicale per il nostro territorio. L’acustica impeccabile, il fascino della storia e il grande calore del pubblico sono il viatico migliore per la nostra musica”.

Nelle tre serate in programma, dall’11 al 13 ottobre, saranno proposti sei suggestivi concerti.

La serata di oggi  vede salire sul palco il Trio “Real…mente Napoli” per un omaggio alla canzone classica partenopea, a cui farà seguito lo spettacolo “Il deserto e la nevestoria vera di una coppia di giovani arabi emigrati nel nord Italia, narrata sulle note dei musicisti La MannaLa VolpeSavoretti e Bolognese. 

Sabato 12 ottobre sarà la volta del talentuoso cantante e organettista salentino Claudio Prima, che eseguirà la sua suggestiva, accalorata performance, “Dentro la città”.  Seguirà l’esibizione del cantante e flautista toscano Enrico Fink che evocherà la tradizione musicale ebraica attraverso le sonorità del suo repertorio “I Canti de Scola”.

Domenica 13,toccherà all’attrice Chiara Casarico, accompagnata dalle note alla chitarra di Giuseppe De Trizio, per rendere un omaggio alla musica e  alla cultura del 1968, epoca in cui l’Italia operava le sue decisive trasformazioni sociali, con lo spettacolo “Ma che colpa abbiamo noi”.

La conclusione della Kermesse è affidata ai padroni di casa: I Radicanto che presenteranno il nuovo cd, “Le indie di quaggiù”, disco di grande impatto emozionale, frutto di una costante ricerca e rielaborazione delle sonorità del Sud,  con uno spettacolo che mostrerà in anteprima i due videoclip realizzati dalla Band pugliese sui brani di  “La gatta masciara” di Maria Giaquinto e di “Lu bene mio” del maestro Matteo Salvatore.

Il Festival, organizzato e diretto dall’Associazione culturale Radicanto si avvale del sostegno della Regione Puglia, del Comune di Bitonto, della Fondazione Nikolaos e della COAR (Cooperativa artisti).

https://www.adrianaostuni.it/