Odio e ideologia della sopraffazione …frutto della volontà di potenza?

Cultura & Società

NEPI – Leggo con sorpresa dall’AGI che il Presidente  Mattarella ricordando Marzabotto e la Resistenza,  ha affermato che
“La Repubblica rifiuta l’odio e la volontà di potenza”, 
É un pensiero filosofico decubertiano  meritevole e amorevole, ma forse qualcosa in questo repubblicano volemose bene, non quadra.
Ad esempio, in questi giorni in Libia, basta volersi bene o serve altro, per la Libia e per la Repubblica Italiana?

Quando Annibale stava avviandosi a Roma, sarebbe bastato un banchetto di benvenuto e un abbraccio amichevole?

Preferiamo l’Italia di Bearzot e dei 4 Mondiali vinti o quella della Corea , in fondo anche in quel caso abbiamo partecipato…..

Si potrebbe continuare con domande simili a lungo, ma presumo che appare evidente la necessità di maggiori approfondimenti e riflessioni sulla VOLONTÀ DI POTENZA, senza la quale non si va lontano, né come persone, ne come Nazione, né tantomeno come Europa, che oggi appare con i suoi 27 comandi militari nei vari teatri più che altro come una trista armata di Brancaleone, pericolosa per sé e per gli altri, come si nota in Libia e dintorni.
Certo esistono i deliri da Volontà di  Potenza, tipici di società deboli e di uomini del destino  a cuì queste società si affidano, la Storia é maestra anche se abbiamo difficoltà ad apprendere .
Negli anni ho seguito alcune vicende da vicino e cercato di imparare dal passato  da grandi maestri tra cui per l’appunto il teorico della VOLONTÀ DI POTENZA.

 Ho raccolto il peggio in un Ebook pubblicato da VILLAGGIO GLOBALE,, che potrebbe essere utile ad una riflessione per la nostra Repubblica che dopo la Roma di Cesare, non si é ancora ripresa.

 Vincenzo Valenzi

https://www.agi.it/politica/mattarella_repubblica_rifiuta_odio_volonta_potenza-6263673/news/2019-09-29/