Proclamato sciopero generale dei Giudici di Pace

Cronaca

Cambiano i governi e le compagini politiche, fioccano le promesse e i proclami propagandistici, ma il silenzio delle istituzioni sulla vergognosa vicenda dei Giudici di Pace e dei magistrati onorari di Tribunale, definiti dal Ministro Bonafede “pilastri della Giustizia, pesa sulla vita di professionisti che stanno perdendo il lavoro e, ancora di più, sui cittadini che si vedono privati dal loro diritto ad avere una Giustizia celere ed efficiente!

Dal 1 ottobre al 14 ottobre il Coordinamento Magistratura Giustizia di Pace e il Magip hanno nuovamente proclamato uno sciopero generale a cui hanno aderito tutte le associazioni di categoria per protestare non solo contro una riforma insensata che sta già portando al collasso l’intero comparto giustizia, ma anche contro l’ostruzionismo dello Stato Italiano a garantire ai Giudici di Pace e ai magistrati onorari in servizio di svolgere la propria funzione giurisdizionale in maniera autonoma fino all’età pensionabile, con una retribuzione proporzionata ed adeguata al loro ruolo professionale, nonché con un trattamento previdenziale e assistenziale conforme alle direttive europee e ai principi della costituzione italiana.

Il mancato rispetto delle promesse anche da parte di questo esecutivo, che reitera la precarizzazione del giudice di primo grado e lo sfruttamento di una categoria che ha portato avanti il 65% del contenzioso nazionale, conduce alla

 PRECARIZZAZIONE DEL SISTEMA GIUSTIZIA E ALLA PERDITA DEI DIRITTI DEI CITTADINI.

Chiediamo ancora una volta al Ministro Bonafede, e all’Esecutivo tutto, di provvedere all’ IMMEDIATA SOSPENSIONE DELLA RIFORMA ORLANDO PER I GIUDICI DI PACE E I GIUDICI ONORARI ancora in servizio, emanando contestualmente un decreto legge che garantisca realmente alla categoria in servizio di poter svolgere il proprio lavoro fino all’età pensionabile, secondo i principi di autonomia e indipendenza propri dell’Ufficio del Giudice di Pace, e delle funzioni giurisdizionali e requirenti svolte all’interno dei Tribunali e Procure, con una retribuzione proporzionata e adeguata al lavoro svolto, nonché con un trattamento previdenziale e assistenziale conforme alle direttive europee e ai principi della Costituzione italiana.

Assurdamente si  assiste allla distruzione di questa categoria di lavoratori , fin’ora mantenuti a nero da uno Stato che si  dovrebbe presumere di diritto , ma che invece serve solo i poteri forti , i quali  contrastano e sono immotivatamente contro questi  magistrati  volendoli precari e ad ogni costo schiavi.

Napoli, Milano 30 SETTEMBRE 2019 

        IL PRESIDENTE                            

Coordinamento Magistratura Giustizia di Pace                               

Dott.ssa Olga Rossella Barone                                         

   Il Presidente   M.A.GI.P.

 Dott.ssa Mariagiuseppina Spanò