Arte che dialoga con l’arte

Cultura & Società

Boldini e De Nittis in mostra a Barletta e a Ferrara 

di Adriana Ostuni

Dalla collaborazione tra due istituzioni museali, simili per storia e vocazione, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, parte il 7 dicembre prossimo un Progetto di interscambio culturale, che vedrà la realizzazione, nelle suddette città, di due Esposizioni di prestigio,  dedicate a Boldini e a De Nittis, entrambi figure di spicco nel panorama artistico di fine Ottocento.

La rassegna “Boldini. L’incantesimo della pittura”, che si terrà a Palazzo della Marra di Barletta, si incentra sulle opere in arrivo dal Museo Boldini di Ferrara per presentare la fortunata vicenda dell’artista emiliano, tra i più celebri ritrattisti della Belle Époque, attraverso ogni aspetto della sua produzione, dal paesaggio alla natura morta, dalle vedute di città al ritratto: opere che evidenziano una capacità non comune  di fissare sulla tela dettagli e particolari attraverso una pittura vibrante e raffinata. Una selezione cronologico-tematica di quasi settanta opere, tra cui capolavori come “La Signora in rosa”, “Fuoco d’artificio” e “La cantante mondana”, che permetterà di ripercorrere le principali tappe della straordinaria carriera dell’artista, a partire dalle brillanti prove degli anni fiorentini, sotto l’influsso dei Macchiaioli,  ai dipinti della maturità, trascorsa prevalentemente a Parigi, sotto l’influenza degli Impressionisti. Opere caratterizzate in larga parte da immagini di signore elegantissime e aristocratiche, immortalate da lunghe pennellate disinvolte, estrose e vivaci, vere e proprie rappresentazioni simboliche della femminilità moderna.                                                     

De Nittis, Effetto di Neve

Un estro e una creatività affine, ancorché contrassegnata da uno stile prettamente personale, quella di Giuseppe De Nittis, pittore barlettano dal tratto raffinato ed elegante, vicino alla corrente artistica del Verismo e dell’Impressionismo francese,  che, sempre nell’ottica di questo virtuoso scambio artistico-culturale, verrà riproposto al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, grazie a una esposizione delle sue opere mirata a rileggere la parabola creativa dell’artista a partire dall’analisi  formale e tecnica della sua produzione pittorica. Arte, quella di De Nittis,  dal tratto virtuoso, fortemente legata ai paesaggi e alle atmosfere della sua terra, la Puglia, ma connotata da un’indole e da un’anima europee: peculiarità che lo hanno reso abile paesaggista,  capace di catturare gli effetti di luce abbagliante del suo paese natale, come anche le sfumature delle nebbie londinesi e gli sfondi brumosi dei boulevard parigini, nonché talentuoso ritrattista, esperto nell’immortalare incantevoli dame del sud dagli abiti sontuosi e signore alla moda della Ville Lumière, attraverso mirabili dipinti che raccontano di una società fin-de-siècle in rapida trasformazione. 

Le esposizioni di Barletta e Ferrara, frutto di un progetto fortemente meditato, rappresentano la piena realizzazione di un proficuo connubio professionale, nell’ottica dello scambio culturale,  tra Pinacoteca De Nittis e Palazzo dei Diamanti, enti museali  d’eccellenza nel nostro Paese.

“Il patrimonio artistico è un bene comune e in quanto tale è importante che sia ammirato e apprezzato da tanti” ha affermato il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, in riferimento alle due mostre congiunte, che saranno inaugurate il 7 dicembre prossimo e visitabili a Barletta fino al 26 aprile, a Ferrara fino al 3 maggio 2020.

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