Patologia venosa e Arteriosa nei pazienti oncoematologici

Benessere & Medicina

Venerdì 11 ottobre all’Oncologico

A.M. Fioretti: “approccio multidisciplinare per curare meglio il cancro”. Nel pomeriggio anche un intermezzo dedicato alla “Donna Medico dell’Anno IRCCS Bari 2019

I trattamenti anticancro possono provocare effetti collaterali come tossicità vascolare, arteriosa e venosa, creando complicazioni al percorso terapeutico dei pazienti. Più che mai, dunque, è indispensabile un approccio multidisciplinare al problema.

E’ questo l’obiettivo del 3° convegno medico sull’argomento, dal tema: “ Patologia venosa e arteriosa nel paziente oncoematologico”, in programma venerdì 11 ottobre nella Sala Convegni dell’Istituto Tumori di Bari, Giovanni Paolo II.

Organizzato dalla S.S.D. di Cardiologia e di Oncologia Medica per la Patologia Toracica a partire dalle 8,30 sino alle 19,30, accreditato per 7 ECM, affronterà il problema a tutto tondo, dedicando, nel primo pomeriggio, anche una sessione al Premio “Donna Medico dell’Anno IRCCS di Bari 2019”.

Per l’occasione, sono previsti interventi del direttore generale dell’Oncologico, Vito Antonio Delvino, del presidente FNOMCeO, Filippo Anelli, E. De Palma, presidente AIDM e di Serenella Molendini, viceconsigliera nazionale di Parità.

“Il convegno – spiega Agnese Maria Fioretti, cardiologa e responsabile scientifica insieme ad Annamaria Catino, oncologa – pone l’accento tanto sulle insidie che possono sorgere durante le terapie oncologiche, quanto sulla corretta gestione integrata dei pazienti oncoematologici per prevenire o diagnosticare per tempo eventuali angiopatie. Affronteremo anche un aspetto particolarmente delicato che riguarda la tromboembolia polmonare, perché, se accade, potrebbe diventare oggetto di interesse giudiziario”.

Un approccio integrato e multidisciplinare, dunque, che prevede quattro sessioni che vedono relatori medici di diverse discipline. Nella prima (moderata da G. Buta, S. Leo, I. Panettieri, G. Specchia) si parlerà di TKI e leucemia mieloide acuta, di terapie ormonali, farmacologiche, nutraceutiche e ipertensive, oltre che di TAC e RM  nello studio dei tronchi sovraortici.

La prima sessione terminerà con una lettura magistrale di A. Falanga sulla Tossicità vascolare nel paziente oncoematologico.

La seconda sessione (moderata da E. Berardi, P. Buonamico, G. Grimaldi) si occuperà di NAO e tromboembolismo correlato al cancro, di TEV e nuove terapie nelle neoplasie polmonari, ma anche di chirurgia conservativa venosa.

Nel pomeriggio, dopo l’intermezzo dedicato alla Donna medico dell’Anno 2019, riprenderanno i lavori alle 15,15 con la terza sessione (moderatori: M. Garofalo, A. Lillo, L. Mancini) nel corso della quale saranno approfonditi temi su come prevenire i danni da antracicline, sulle trombosi correlate ai cateteri, ma si dibatterà anche di imaging ecocardiografico riguardo alla tromboembolia polmonare e di appropriatezza prescrittiva di EBPM e fondaparinux.

Per finire, la quarta e ultima sessione  (moderatori: G. Antonica, A. De Giosa, F. Introna) verterà sulla responsabilità civile e penale, nonché sugli obblighi assicurativi del medico.