L’Arabia Saudita apre ai turisti

Politica & Diritti

Per la prima volta l’arabo Saudita offre visti ai turisti. Lo ha annunciato il governo Riad.  “Aprire il mercato ai turisti internazionali è un momento storico per il nostro Paese.  I visitatori rimandano sorpreso per i tesori che abbiamo da condividere“,  queste sono le parole del responsabile del turismo dell’aria Saudita,  Ahmed al-Khateeb.  L’annuncio arriva dopo due settimane dell’attacco ai pozzi petroliferi sauditi che è stato attributo all’Iran e che aveva turbato il mercato del greggio. Fino a questo momento il Paese era visitabile solo per pellegrinaggi religiosi a La Mecca e Medina.  Possibili anche i viaggi di lavoro.

Nelle linee guida diffuse alla stampa non figurano obbligo per le donne di indossare l’abaya.  “Uomini e donne dovranno vestirsi in maniera modesta. Le donne dovranno avere spalle e ginocchia coperte“,  si legge nel comunicato. In esso si parla anche di musica nei locali pubblici, proibita fino a 3 anni fa, e anche della chiusura di molti negozi in occasione delle preghiere islamiche, misura obbligatoria per tutti fino a qualche mese fa. Rimane il divieto di consumo e importazione di alcool.

Questa apertura, per molti versi rivoluzionaria, risponde al piano denominato ‘Vision 2030’,  il progetto fortemente voluto dal principe ereditato Mohammed bin Salman. Il suo obiettivo è quello di rendere questo stato non solo riformare alcuni aspetti ancora molto conservatori ma anche rendersi indipendente dall’andamento del mercato petrolifero. Secondo le stime del governo, questo progetto porterebbe ad un aumento del PIL dal 3 al 10% entro l’anno prossimo.

Uno dei paesi più misteriosi del Medio Oriente potrà dunque essere visibile in tutte le sue bellezze.

Di Sara Carullo