Legge elettorale: Veneto e Sardegna approvano referendum per abolire quota proporzionale

Diritti & Lavoro

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi il referendum per la variazione della Legge elettorale per eliminare la quota proporzionale. Come riferisce il presidente dell’Assemblea Roberto Ciambetti, la proposta è passata con 28 voti favorevoli (ne bastavano 26), 7 contrari e 3 astenuti. Si tratta di una Deliberazione Amministrativa per il referendum abrogativo della quota proporzionale nel sistema elettorale sia alla Camera che al Senato, lanciato a livello nazionale dalla Lega.

Il quesito referendario riguarda l’abrogazione delle disposizioni del sistema elettorale della Camera e del Senato relative all’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali con il sistema proporzionale. Qualora la proposta di modifica fosse ratificata, i seggi dei due rami del Parlamento sarebbero attribuiti con il sistema uninominale: in estrema sintesi, per effetto dell’abrogazione della parte proporzionale del sistema elettorale e dell’estensione del sistema maggioritario, in ciascun collegio uninominale risulterebbe eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Il Consiglio veneto ha indicato il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti quale delegato per il deposito della Proposta presso la Corte di Cassazione; il collega della Lega Alessandro Montagnoli è stato indicato come supplente.

 “Il Consiglio regionale del Veneto ha dato un bel segnale nella direzione della governabilità. Mi congratulo per il grande lavoro svolto  dai Consiglieri del nostro gruppo e da quelli di tutte le forze politiche che hanno votato con noi”. Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia che poi ha spiegato:”Il modello che proponiamo è riconducibile a quello vigente nelle Regioni: chi conquista la maggioranza prendendo anche un solo voto più degli altri ha diritto ad avere una maggioranza qualificata per governare. Essendo poi che il Presidente di una Regione è eletto con una maggioranza qualificata, si sgombera anche il campo da qualsiasi alibi se le cose non vengono fatte”. I cittadini, aggiunge il Presidente del Veneto, chiedono governabilità e rispetto degli impegni assunti: “non ci sono quindi controindicazioni su questo sistema, che consentirà anche di rispondere agli osservatori internazionali che frequentemente rivolgono all’Italia la critica di cambiare governo troppo spesso”.

Anche  Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato a larga maggioranza la mozione della Lega sulla richiesta del referendum abrogativo della parte proporzionale della legge elettorale nazionale. Su 58 presenti, i si’ sono stati 37, i no 21, quelli dell’opposizione. La maggioranza di centrodestra e sardista, presente il presidente della Giunta regionale Christian Solinas, segretario del Psd’Az, ha tenuto anche al voto segreto richiesto dal capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau. Alla fine hanno votato a favore del testo, in parte modificato da due emendamenti approvati sempre a voto segreto, anche l’Udc e Forza Italia, nonostante le perplessita’ che avevano preceduto il voto di oggi.
Durante la discussione il presidente della Regione Christian Solinas che, replicando soprattutto alle critiche dell’opposizione, ha spiegato che “l’idea di proporre il referendum non è certo nata nel backstage di Pontida ma se ne è discusso il giorno prima a Milano, in occasione di un vertice dei governatori di centrodestra”. In ogni caso, ha aggiunto Solinas, “non si tratta di niente di compromettente, si sta semplicemente rispettando la Costituzione”. Inoltre, ha voluto ricordare, “oggi in quest’Aula non si decide per il maggioritario o per il proporzionale, ma ci limitiamo a chiedere che il popolo si possa esprimere”.

Roberto Calderoli (Lega), vice presidente del Senato ha annunciato : “lunedì mattina andremo in Corte di Cassazione a depositare il quesito referendario. In questo modo – ha aggiunto – sarà possibile far esprimere gli italiani già in primavera”.