I Democratici chiederanno l’impeachment contro Trump

Politica & Diritti

Lo speaker della Camera e dirigente dei Democratici Nancy Pelosi ha annunciato alla stampa che verrà avviata la procedura di impeachment contro il presidente Donald Trump.  “Le azioni del presidente hanno violato la Costituzione. Nessuno è al di sopra della legge. Il presidente deve essere ritenuto responsabile per il suo tradimento alla sicurezza nazionale e all’integrità delle nostre elezioni”, ha detto Pelosi davanti alle telecamere di Capitol Hill. L’accusa (questa volta) è quella di aver cercato di reclutare una forza politica per ottenere vantaggi. Il caso è connesso alla telefonata che Trump avrebbe fatto al presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

Secondo la denuncia dell’intelligenze, ci sarebbe stata una telefonata del presidente Usa per fare pressioni su Zelensky allo scopo di avviare un’indagine su Joe Biden e suo figlio Hunter Biden. Secondo alcuni, Trump vorrebbe usare l’influenza del presidente ucraino per nuocere Biden, il candidato favorito alle primarie del Partito Democratico. L’obiettivo ultimo? Le elezioni presidenziali di novembre 2020.

L’avvio di questa procedura non vuol dire che sia automaticamente condannato, considerando che l’accusa formale debba essere votata da entrambi i rami del Parlamento in cui se la Camera potrebbe (forse) approvarla, al Senato non è così scontato visto che è attualmente controllato dai Repubblicani. Trump però ha fatto sapere che mercoledì verrà diffusa la trascrizione completa della telefonata. Ha infatti scritto: “Vedrete che si tratta di una conversazione amichevole e completamente appropriata. Nessuna pressione e, al contrario di Joe Biden e di suo figlio, nessun qui pro quo! Questo non è altro che la continuazione della maggiore e più distruttiva caccia alle streghe di tutti i tempi”.

L’impeachment è stata introdotta dal sistema legislativo Usa allo scopo di punire l’abuso di potere; si valuta se rimuovere o no in maniera forzata un funzionario pubblico dal suo incarico. Fino ad ora solo due procedure sono state avviate: contro Andrew Clinton nel 1869 e Bill Clinton nel 1998. Alla Camera i Democratici hanno bisogno di 218 voti per avviare il procedimento, e, al momento, i numeri sono ancora incerti.

Trump ha subito commentato: “Sarà un aiuto per la campagna elettorale. Un giorno di successi all’Onu è stato rovinato dalla spazzatura dei dem. È una caccia alle streghe”. Reazione dura proviene dal portavoce della Casa Bianca: “I democratici con i loro attacchi al Presidente e alla sua agenda non solo sono fazioni e patetici ma anche inadempienti de loro dovere costituzionale perché minano qualsiasi possibilità di processo legislativo”.