Legge sulla Bellezza provvedimento spot

Ambiente & Turismo

Pianificazione territoriale. Casili: (M5S): “Legge sulla Bellezza provvedimento spot. Servono norme che contrastino il consumo di suolo”

“Che senso ha portare in aula una legge sulla Bellezza, se questa Giunta non è stata in grado di fare il minimo sindacale per porre ordine tecnico e amministrativo nella pianificazione territoriale? Un fallimento, quello sulla pianificazione dimostrato anche dai piani coste, la cui mancanza di attuazione comporta ancora la deturpazione di importanti tratti di litorale, in alcuni casi interessati dal cemento, in altri dalle dune sbancate. A questo si aggiunge che solo poco più del 10% dei Comuni pugliesi ha adeguato i propri piani urbanistici, con i Pug che continuano a latitare. Invece di fare qualcosa su questo però, si preferisce ancora una volta andare avanti con provvedimenti spot. Ancora una volta Emiliano non ha compreso, invece, quanto sia importante per i cittadini e per chi investe in questa regione, avere un quadro normativo snello e che tuteli, non a chiacchiere ma nei fatti, il paesaggio. Serve evitare, come sta avvenendo ormai anche nelle aree alluvionali di pianura del basso Salento, che piogge di una certa intensità possano allagare intere campagne e interi paesi. Come ho suggerito agli assessori competenti occorre portare a termine l’attuazione dei piani, mettendo tutti i Comuni nelle condizioni di poterli realizzare”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili, che lo scorso marzo ha presentato una proposta di legge per il contrasto al  consumo di suolo, che va a modificare la normativa urbanistica regionale vigente, senza creare un nuovo testo di difficile coordinamento con i preesistenti. 

Fulcro del provvedimento è la determinazione da parte della Regione della quantità massima di consumo di suolo, cui dovranno adeguarsi gli strumenti di pianificazione provinciale e comunale. Lo scopo è quello di limitare la trasformazione  e l’edificazione di suoli agricoli non connessi con l’attività agro-silvo-pastorale, esclusa la realizzazione di parchi urbani territoriali. In tale logica è altresì previsto che gli strumenti comunali di governo del territorio non possano disporre nuove previsioni comportanti ulteriore consumo del suolo sino a che non siano state del tutto attuate le previsioni di espansione e trasformazione vigenti. Ulteriore misura è quella che favorisce l’uso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente finalizzato alla sua riqualificazione e recupero. 

“Auspico che presto questa proposta sia discussa in aula e si approvi velocemente. Da  parte di tutti – conclude Casili – deve esserci veramente l’interesse a porre fine agli scempi sul paesaggio e ai dissesti idrogeologici. Altrimenti, le parole di Emiliano sulla bellezza sono solo fumo negli occhi per i pugliesi”