L’economia circolare è donna. Cinque casi handmade di successo  

Ambiente & Turismo

“Le donne sono le protagoniste dell’economia circolare pugliese, soprattutto nel campo del design. Sarà forse per la loro sensibilità, il loro entusiasmo e la loro competenza, ma abbiamo qui nello spazio Handmade delle belle storie di successo da raccontare e magari da replicare”. Lo ha affermato Luigi Triggiani, Segretario generale Unioncamere Puglia durante l’incontro dal titolo “Le donne, l’impresa e l’economia circolare: il sud che cresce”, dedicato alla creatività femminile ai tempi dell’economia circolare.

Il padiglione 110 della Campionaria generale internazionale, infatti, su iniziativa di Unioncamere Puglia, partner della rete EEN e nell’ambito del progetto PEC – la Puglia per l’economia circolare, è la vetrina dell’innovazione creativa legata alla tradizione: gioielli, artigianato, materiali innovativi, arte del riciclo.

Nel corso dell’evento cinque donne protagoniste dell’economia circolare hanno raccontato le loro testimonianze, storie di vita e storie di aziende che ogni giorno contribuiscono all’economia circolare.

Silvia Parisi – Parisi design

“La mia azienda, che in passato di occupava soltanto di luminarie per le feste patronali, oggi crea pezzi di design, come lampade da interni ed esterni che richiamano la tradizione. Rispettiamo l’ambiente utilizzando le luci a led, inoltre, quando progettiamo un elemento grande delle luminarie per le feste, quasi sempre ci rimangono dei pezzi piccoli. Da questi pezzi ricaviamo gli elementi di design per la casa. Questa è economia circolare”.

Antonella Surico – Oltreforma

“Realizziamo mobili di design e di arredo su misura, sono artigianali, realizzati nel nostro locale. Sono pezzi unici. Cerchiamo di utilizzare materiali riciclati, come il cuoio e il ferro, che si prestano bene al riuso. È difficile nella tappezzeria riciclare i tessuti, ma ci stiamo seriamente pensando e lavorando alla cosa”.

Stella Pannarale – Arkine srl

“Arkine è una azienda che si occupa di progettazione e produzione di elementi e complemento d’arredo in ferro: oggettistica di design, tavoli, lampada, pareti attrezzate. Il nostro punto di forza è che realizziamo prodotti sartoriali. Lavoriamo con il ferro e le lamiere di ferro e l’acciaio. Ovviamente durante la produzione ci sono molti scarti, derivati dalla lavorazione manuale o dal taglio laser, ma non li buttiamo. Li accantoniamo fino a quando non ci viene un’idea per riutilizzarli e non mandarli in smaltimento.

Mariasfefania Bianco – Madeinterra

“Madeinterra si occupa di bioedilizia ed ecodesign, partendo dagli scarti dell’agricoltura. Soprattutto paglia e canapa: lavoriamo con fibre naturali, ma anche con tutto quello che la terra di offre per vivere. Abbiamo riportato a oggi quello che era il cocciopesto dei romani, riproposto in chiave innovativa, recuperando scarti di argilla e terracotta. Produciamo quindi per la bioedilizia materiali isolanti dal punto di vista termico e acustico mentre per il design realizziamo oggetti utilizzando materiali totalmente naturali. Abbiamo anche una linea di gioielli, mettendo insieme l’acciaio, materiale resistente per eccellenza, alla terra, materiale povero e fragile”.

Enza de Pinto – Enzadepinto

“Dopo 20 anni a Vicenza e all’estero, sono rientrata in Puglia e ho aperto con due colleghi un’azienda orafa. Produciamo gioielli fatti a mano: io sono modellista in cera, un collega è incastonatore e l’altro progettista 3D e fonditore. Inoltre, abbiamo creato dei progetti formativi per i ragazzi, per sensibilizzarli all’etica del riciclo e del riuso nel mondo orafo. È molto importante l’attenzione alla provenienza dei metalli e delle pietre preziose”.