I Falchi: i nostri angeli custodi

Cronaca

BARI –  Premesso che abbiamo il massimo rispetto per le forze dell’Ordine in generale e il nostro desiderio e quello che ad ogni forza sia chiamata con il proprio nome e non come alcune testate giornalistiche hanno scritto ad alcune forze chiamandoli  ‘lavoratori delle carceri’ riferendosi alla Polizia Penitenziaria, offendendo tutti coloro che con sacrifici, abnegazione, impegno e volontà hanno superato i relativi concorsi per essere assunti dallo Stato e, pertanto, operare come nel Dipartimento della  ‘Polizia Penitenziaria.

Pertanto, ci permettiamo pubblicare alcune parole sui ragazzi che lavorano nella Polizia di Stato nelle unità mobili, sulle motociclette, i cosiddetti ‘Falchi, questi ‘ragazzi’ che a costo della loro personale sicurezza con i pericoli che ogni giorno sono costretti ‘ad affrontare, in quanto è il loro lavoro.

Noi intendiamo valorizzare e promuovere il rispetto a l’apprezzamento che dobbiamo a questi ‘ragazzi’, mariti, padri, e giovani che svolgono ogni giorno il loro lavoro con un impegno e una forza di volontà invidiabili.

A Bari si contavano circa 40 motociclette, oggi in Fiera del Levante abbiamo constatato che i ‘Falchi’ hanno nuove moto e non abbiamo restititi a fare le foto delle nuove moto che volentieri pubblichiamo.

Pubblicheremo volentieri altri interventi a difesa delle nostre forze dell’Ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Locali, Carabinieri Forestali, Guardia Campestri e Guardie Giurate che comunque svolgono un servizio di protezione a difesa degli utenti.

Ora ci chiediamo chi sono i Falchi?

L’unità “Falchi” sono uomini di stato che si muovono in coppia, con metodi poco ortodossi, ma non per questo efficaci, anzi

Il Falco è un rapace con capo piuttosto piccolo, unghie acute e possenti, occhi grandi e scuri, becco robusto fortemente arcuato, si gettano in grande velocità contro la loro preda. Città come Roma, Milano, Napoli, Palermo ed altre città grandi come queste caratterizzate dall’intenso traffico e stetti vicoli sono spesso facili vie di fuga e commerci non legali per reati a opera da microcriminalità e alla criminalità organizzate. Questo ha portato la Polizia di Stato ad adottare altri tipi di Falchi, ma non rapaci, ma unità di motociclisti esperti nel divincolarsi tra il traffico permettendo di essere tempestivi e anticipare il termine del crimine stesso e riuscire scovare nascondigli urbani.

L’unità “Falchi” sono uomini di stato che si muovono in coppia, con metodi poco ortodossi, ma non per questo efficaci, anzi. Appaiono con volti duri e segnati, niente barba curata, che non temono il criminale, ma sono spesso quest’ultimi a temere i “Falchi”. Indossano abbigliamento civile così da camuffarsi tra altri semplici motociclisti, guidano moto rumorosi, potenti e veloci stile Guzzi, niente pantere e né civette, sono veloci e diretti si buttano sul criminale fino alla sua cattura come un vero rapace, come un vero Falco. Non si chiamano per nome, ma usano nickname come i più noti Falchi quali: Hulk, O’ Barese, Ceccotto, Perrone e si comunicano a codici. Hanno una loro sezione in cui svolgono lato amministrativo, investigativo e operativo e non si intralciano tra le altre unità.  Ma il “Falco” deve restare fermo il minimo possibile: il tempo di consegnare un arresto, poi si inforca la moto e via in strada.

I Falchi vengono selezionati per lo più da coloro che sono provenienti dalla Polizia Stradale, che conoscono così già la città in modo da sapersi destrarsi tra il traffico e conoscere percorsi alternati, quindi sono già poliziotti vincitori da concorsi e svolto il periodo di formazione. Anche se passano gli anni, le gesta che hanno differenziato l’operato delle unità “Falchi” rimangono. Non esiste condizione meteorologica che possa fermarli. Per questo come ogni ambiente operativo, anche l’unità “Falchi” hanno il loro esempio da seguire, come è stato un esempio da seguire il compianto poliziotto temuto dalla mafia, Cristoforo Rubino, noto nell’ambiente dei Falchi con il nickname “Hulk Hogan” per la sua somiglianza con il noto Wrestler.

“Hulk Hogan”, ovvero Cristoforo Rubino, poliziotto della Squadra di Palermo, ha partecipato in molte operazioni antimafia mettendo le manette a molti mafiosi e latitanti, difeso la sua città da scippi, rapine e spaccio e di droga, è stato nella scorta di Giovanni Falcone.   A 53 anni ha perso una battaglia più grande di lui, contro il cancro, portandolo via in sei mesi. Svolgeva il suo lavoro con massima devozione e professionalità. Sappiamo però che tra gli uomini dei Falchi ci sono altri valorosi “Hulk Hogan”. Nel tempo con il cambiamento della criminalità, anche i Falchi si sono dovuti adeguare ed evolversi, utilizzando spesso anche apparecchi sensibili e nuovi tecniche operative così da trattare indagini di diverso stampo. Per promuovere questi uomini e le loro operazioni sono stati creati diversi film tra questi come l’ultima opera dal titolo “Falchi” film di Toni D’Angelo. I Falchi in massima sicurezza volano come un vero rapace per poi a gettarsi diretti contro il crimine.

Presidente SQUAD SMPD Dario Procida