Fondamentale Convegno in Fiera sulla Nuova Via della Seta

Ambiente & Turismo

E’ con vivo interesse che ho partecipato oggi in Fiera al Convegno “Belt & Road:  un’opportunità per le imprese pugliesi”, portando i saluti del Presidente Emiliano.

Già nel 2017 l’allora premier Paolo Gentiloni, arrivando a Pechino per una visita di stato, affermava che la “Via della Seta”,  il maxi progetto di collegamento infrastrutturale, marittimo e terrestre, tra Asia e Europa, è una grande occasione che l’Italia non può perdere.

Precisava anche che per far sì che questa occasione venga colta servono i porti per collegare rapidamente l’Europa e credo che nessuno ne abbia come l’Italia in questo momento

Nello scorso Governo, più precisamente da parte della Lega, erano emerse contrarietà al partenariato commerciale dell’Italia con la Cina. Anche gli stati Uniti di Trump erano intervenuti pesantemente.

La Regione Puglia, invece, già da tempo ha costruito e rafforzato una serie di rapporti commerciali e di partenariati con la Cina, perfettamente inquadrabili nel quadro strategico della “Nuova via della Seta”, con reciproci vantaggi per il mondo imprenditoriale e della ricerca.

Anzi, come più volte segnalato allo scorso Governo, ritengo di dover ricordare che non comprendiamo perché gli approdi della “Nuova via della Seta” debbano essere quelli di Genova e di Trieste (offerti dall’ex ministro Tria), saltando i porti pugliesi, e segnatamente quello di Taranto, prospiciente al Canale di Suez, dotato di infrastrutture in grado di affrontare gli impegni derivanti dai traffici navali previsti, e fulcro della Zona Economica Speciale interregionale già deliberata dal Governo.

Infatti, Il Piano di Sviluppo Strategico Z.E.S. Puglia e Basilicata – reso possibile per legge dalla presenza del porto di Taranto e dell’aeroporto di Grottaglie e arricchito dal Centro intermodale di Francavilla Fontana – delinea le prospettive di sviluppo prevedibili sia per la Puglia che per la Basilicata, individuando i numerosi settori che ne beneficerebbero, dall’agroalimentare, alla logistica, dalla meccanica e la navalmeccanica al settore aeronautico, dal mobilio al commercio e alle costruzioni.

E in questo quadro non va sottovalutato lo specifico interesse che può suscitare la Z.E.S. per la Cina e per la “Nuova via della seta”.

Ora si tratta di mettere in campo uno sforzo corale per realizzare al meglio le opportunità rese possibili da questa grande novità. Le risorse e le agevolazioni ci sono: gli attori sociali sono chiamati ad approfittarne, sviluppando linee di crescita e opportunità occupazionali. La Regione, e in particolare l’Assessorato allo sviluppo economico, darà il suo contributo, mettendo in atto misure di aiuto mirate e cofinanziando le buone iniziative imprenditoriali.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico

Regione Puglia