La domanda pubblica come leva d’innovazione: un interessante confronto in Fiera

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La domanda pubblica come leva d’innovazione: un interessante confronto in Fiera

Dopo gli eventi di Roma, Milano e Napoli, il roadshow Agid-Confindustria-Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome-ITACA ha fatto tappa oggi a Bari,  presso la Fiera del Levante, con un convegno denominato “Gestire la domanda pubblica come leva d’innovazione”.

La sua finalità principale è stata quella di far conoscere il servizio promosso dai soggetti su citati, che consiste nell’incentivare la conoscenza e l’utilizzo degli appalti innovativi.

Vi ho partecipato con grande interesse.

E’ di grande utilità, infatti, promuovere una migliore conoscenza e l’utilizzo degli appalti innovativi, previsti dalla legislazione nazionale e comunitaria, favorendo la transizione verso un sistema di appalti pubblici digitale e intelligente, funzionale alla crescita del Sistema Paese.

L’implementazione dell’utilizzo degli appalti pre-commerciali e di altri istituti del Codice dei Contratti, come il partenariato per l’innovazione e il dialogo competitivo, segna il passaggio da un approccio puramente amministrativo, che considera gli appalti una mera procedura di acquisto di prodotti o servizi, ad un approccio strategico, che sfrutta la domanda pubblica in un’ottica di accrescimento della competitività, basata sull’innovazione e sulla digitalizzazione.

Molto interessante, in particolare, è stato il focus sulle risorse a disposizione per finanziare i bandi innovativi e sulle best practice italiane.

Il convegno ha approfondito le opportunità legate agli appalti innovativi, le modalità con cui queste procedure d’acquisto possono rappresentare uno strumento di miglioramento dei servizi della Pubblica amministrazione e un volano di crescita per imprese, start up e mondo della ricerca.

Si é trattato di un utile momento di confronto, organizzato in collaborazione con la Regione Puglia, per approfondire i vantaggi di queste procedure d’acquisto e le risorse dedicate, con un focus particolare sui casi di procurement d’innovazione del territorio pugliese, la cui esperienza è stata oggetto di approfondimento da parte dell’OCSE, che hanno riguardato il monitoraggio delle perdite idriche e il riutilizzo dei fanghi da depurazione.

La giornata di lavori ha visto la partecipazione di alcuni tra i maggiori protagonisti dell’innovazione pubblica e privata: rappresentanti  di imprese,  amministrazioni, innovation procurement brokers, enti di ricerca pubblica e università.

Stimolare la domanda pubblica di innovazione e finanziare l’offerta di innovazione sono due aspetti fondamentali, se vogliamo che l’obiettivo strategico di innovare – da tutti condiviso – non resti un’aspirazione teorica o una semplice manifestazione di buona volontà. La scommessa è quella di trovare le strade giuste affinchè le pratiche innovative siano anche attraenti e convenienti sia per chi le promuove sia per i soggetti che sono chiamati a realizzarle.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico