Pil e carico fiscale

Politica & Diritti

A prescindere dalle ipotizzabili modifiche sui provvedimenti di natura fiscale, l’Italia non uscirà dalla crisi economico/sociale in tempi brevi. Lo avevamo scritto e, purtroppo, lo confermiamo. Nel 2020, nella più favorevole delle ipotesi, il Prodotto Nazionale Lordo (PIL) italiano resterà in positivo; ma solo del +1,7%.

Conti alla mano, l’Esecutivo PD/M5S sembra aver garantito che non ci saranno cali della spesa sociale. Lo auspichiamo, ma i segnali, che già rileviamo, c’inducono a essere meno possibilisti. La Legge di Stabilità per il prossimo anno resta ancora un rebus. Intanto, il carico fiscale potrebbe “lievitare”. Certo è che la crescita economica d’Italia è ancora frenata. Avere un PIL positivo è un avallo ancora da verificare.

Con molta prudenza, qualche considerazione migliore non ci sentiamo d’esprimerla quando il tasso di disoccupazione potrebbe attestarsi intorno all’8%. Del resto, le forze sociali restano critiche e s’insiste sulla riduzione della spesa pubblica che non favorisce l’inversione di tendenza finanziaria congetturata da quest’Esecutivo d’emergenza.

L’Italia economica ha ancora molti bilanci da focalizzare e spese superflue da evitare. Nelle parole, i politici, di qualsiasi tendenza, sono d’accordo nel preoccuparsi in tal senso. Nella pratica, però, le posizioni si differenziano. Col rischio d’essere “impopolari”, si preferisce temporeggiare. Intanto, la maggioranza che consente la “vita” a questo Esecutivo “incredibile”ha già evidenziato divergenze.

Giorgio Brignola