Il patto di Conte con la Ue. Crescita, investimenti e regole sui migranti

Politica & Diritti

Giuseppe Conte a Bruxelles mette subito in chiaro la linea del nuovo governo sulla questione migranti: il sistema di Dublino va superato, dice il premier, che parla di “grande disponibilita’” del fronte europeo a trovare subito un accordo temporaneo sulla ripartizione dei migranti. “L’Italia chiede sostanziale condivisione. Ora dobbiamo definire i dettagli – aggiunge – ci saranno dei paesi riluttanti ma chi non partecipera’ alla condivisione ne risentira’ molto sul piano finanziario, in modo consistente”.

Se ne discuterà nel prossimo incontro con il presidente francese Emmanuel Macron il 18 settembre e un mini vertice a 5 (Italia, Francia, Germania, Malta e Finlandia) con la Commissione europea e’ in agenda il 23 settembre a La Valletta. Il segretario del Partito Democratico è soddisfatto: “Bene il Premier Conte che ha posto con chiarezza il tema della riforma del regolamento di Dublino in Europa trovando la convergenza della Presidente Von Der Leyen. L’Italia torna protagonista in Europa ed e’ un primo passo per il cambiamento che auspichiamo da tempo”, scrive su Twitter Nicola Zingaretti.


Meno ottimista, e non c’erano troppi dubbi a tal proposito, Matteo Salvini: “Negli ultimi anni di parole ne abbiamo sentite tante, di fatti zero. A me e agli italiani interessano i fatti, l’Italia non puo’ essere il campo profughi d’Europa”. Per il leader del Carroccio quello di Conte è il tentativo di tornare indietro rispetto a quanto fatto con il governo precedente. Forse si vogliono “riaprire i porti. Mi auguro che l’attuale governo rispetti le leggi che sono in vigore e quindi impedisca l’ingresso a chi illegalmente vuole arrivare in Italia – ha detto l’ex ministro dell’Interno – lo vedremo nelle prossime ore”. Mentre Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, propone “una norma quadro sull’immigrazione che sia indirizzata a tutelare la sicurezza del territorio e dei cittadini. In questi giorni – ha detto il governatore – l’assessore con delega all’Immigrazione sta facendo degli incontri con gli uffici tecnici”. Risponde Deborah Serracchiani, deputata dem ed ex governatrice del Friuli: “Devono spararle grosse sui migranti, l’unico argomento cui sono aggrappati come naufraghi alla zattera, visto il buco nero in cui stanno trascinando l’economia della regione. Si vuole mettere il Consiglio regionale a fare leggi anti-migranti con il solo scopo di vederle impugnate”, sottolinea Serracchiani.

Ma il premier a Bruxelles apre anche la partita economica e chiede tempo per effettuare quegli investimenti che consentano all’Italia “crescita economica, maggiore occupazione e sviluppo sostenibile. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo e per questo tempo vogliamo fare un patto trasparente con l’Europa per una Italia digitalizzata, vogliamo orientare completamente il nostro sistema industriale verso una Green economy”, dice. “Non sto dicendo dicendo che non vogliamo tenere i conti in ordine, o che il nostro obiettivo non e’ la riduzione del debito – precisa Conte – stiamo dicendo che lo vogliamo fare attraverso la crescita economica, una crescita ragionata, con investimenti produttivi”.

Jean Claude Juncker assicura all’Italia “il pieno sostegno. Quale sara’ l’atteggiamento dei parter lo si vedrà subito all’Ecofin informale di Helsinki di questo fine settimana. Secondo quanto emerge dal documento preparatorio della presidenza finlandese dell’Ue, i ministri delle Finanze dell’Unione Europea discuteranno sulla possibilita’ di modificare l’attuale quadro legislativo del Patto di Stabilita’ e Crescita in vista di una possibile proposta della Commissione entro la fine dell’anno.