Durigon (Lega): “Non è una crisi che nasce l’8 agosto, Conte trattava ai tavoli con Macron e Merkel

Cronaca

Durigon (Lega): “Non è una crisi che nasce l’8 agosto, da tempo c’era Conte che trattava ai tavoli con Macron e Merkel. Se pensano di togliere decreto sicurezza, quota 100 e pace fiscale daremo battaglia in Commissione”

Durigon (Lega): “Non è una crisi che nasce l’8 agosto, da tempo c’era Conte che trattava ai tavoli con Macron e Merkel. Noi parlavano della flat tax e i 5 Stelle dicevano: con quali coperture, se non si può fare deficit? Quando invece prima avevano festeggiato sul balcone il 2,4% di deficit. Ora loro faranno questa finanziaria in accordo con l’Europa, ma non penso possano andare avanti a lungo. Penso che nominare Gentiloni in Europa per il M5S significhi ingoiare un grosso rospo. Il PD non è di Zingaretti, ma di Renzi che governa i suoi parlamentari. Se loro pensano di togliere decreto sicurezza, quota 100 e pace fiscale daremo battaglia in Commissione” 

Claudio Durigon, deputato Lega, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla crisi e il nuovo governo. “Già dalla campagna elettorale per le Europee si capiva che gli obiettivi di M5S e Lega erano molto differenti –ha affermato Durigon-. Noi parlavano della flat tax e i 5 Stelle dicevano: con quali coperture, se non si può fare deficit? Quando invece prima avevano festeggiato sul balcone il 2,4% di deficit. Già lì qualche perplessità mi era venuta. Dopodichè abbiamo visto i motivi di questa situazione. E non penso che fosse Di Maio a trattare, c’era Conte che trattava ai tavoli con Macron e Merkel. E quando hanno votato la Von Der Layen si è capito che c’era un accordo che avrebbe portato all’attuale governo. Ho dovuto leggere smentite da Renzi e Conte sul fatto che non ci sarebbe stato l’accordo, è significativo che se hanno dovuto smentire queste indiscrezioni è perché già c’era qualcosa. Non è una crisi che nasce l’8 agosto. Noi vogliamo far capire all’Europa che non potevano gestire le nostre politiche economiche, questo era anche l’obiettivo del governo gialloverde, per un anno l’abbiamo fatto, poi loro hanno cambiato idea”.

Sulla manovra. “Ora loro faranno questa finanziaria in accordo con l’Europa, ma non penso possano andare avanti a lungo. Penso che nominare Gentiloni in Europa per il M5S significhi ingoiare un grosso rospo. Il PD non è di Zingaretti, ma di Renzi che governa i suoi parlamentari. I porti erano chiusi perché non c’era un’Europa solidale che facesse la sua parte sui migranti. Pur di andare contro Salvini ora credo che l’Europa sia pronta a tutto. L’Europa però fa gli interessi suoi, con una Germania che sta così in crisi, figuriamoci se l’UE si interesserà all’Italia, credo che tornerà a lasciarci da soli. Ricordo le parole del Commissario UE al bilancio che diceva: insegneremo agli italiani a votare. Se questa è l’Europa, che vuole farci tornare al Monti bis…”

Sulle presidenze della Lega nelle commissioni. “La battaglia la faremo su tutto ciò che non è giusto per i cittadini italiani. Se loro pensano di togliere decreto sicurezza, quota 100 e pace fiscale daremo battaglia. Le Commissioni rimangono, lavoreranno per il bene del Paese e faranno un’opposizione per gli interessi dei cittadini italiani”.