Crolli al Castello di Massafra, piovono le critiche dei GD

Angelo Notaristefano, segretario Giovani Democratici (GD) denuncia ancora crolli a Massafra (Ta). Questa volta segnalando il castello in seguito alla bomba d’acqua dello scorso 3 settembre.
Di Pietro Dragone

Politica & Diritti

MASSAFRA – Dopo la bomba d’acqua dello scorso 3 settembre, il castello di Massafra è stato teatro di un altro crollo. Per garantire la pubblica sicurezza, il luogo del crollo è stato transennato. Una condizione temporanea che, a detta del segretario GD, Angelo Notaristefano, è quasi sicuro che diventerà permanente. L’amministrazione viene accusata dallo stesso di non aver introdotto nessun atto concreto per risolvere il problema.

Una medesima situazione sarebbe quella, sempre per Notaristefano, avvenuta in piazza Garibaldi, pochi mesi fa, quando un altro evento atmosferico danneggiò sia il municipio che la chiesa di San Benedetto, con importanti cedimenti strutturali.

Viene ricordato che il castello insieme a tutto il centro storico, dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città, per la sua storia, la sua vastità e la bellezza architettonica, invece dai GD si fa sentire la gravosa critica dell’abbandono totale di queste opere d’arte a loro stesse.

Anche di tutti i “fantomatici” progetti di restauro del castello “non si sa più nulla”.

Il 3 ottobre 2017 l’amministrazione con in testa il sindaco Quarto e l’assessore Lepore presentarono il progetto relativo al restauro e risanamento del castello per partecipare al bando regionale “Community Library”.

Il 7 novembre 2017, la Giunta approvava il progetto e nominava l’Arch.Traetta, Rup dell’intervento.

Dopo 3 giorni, per Notaristefano ci sarebbe stato un vero e proprio colpo di scena: il 10 novembre al momento della presentazione alla regione, il Comune avrebbe cestina il progetto del castello e presentato un altro da realizzare nel palazzo De Notaristefani.

Da allora il progetto per un eventuale restauro è calato l’oblio.

Su numerose strutture che necessitano di interventi di manutenzione di natura ordinaria e straordinaria restano delle carenze, da tempo segnalate anche dai GD. Soprattutto nei locali della biblioteca dove diverse pareti sono annerite a causa di umidità e/o infiltrazioni d’acqua, ecc.

“L’unica nota positiva di questi anni – si legge nel Comunicato dei GD – è la nostra vittoria che ha portato finalmente il wifi in biblioteca”.

La “mancanza di progettualità” e l’“incapacità dell’amministrazione” Quarto sarebbero per Notaristefano i responsabili di questi scempi. Per il segretario dei GD è incomprensibile che l’amministrazione in questi anni si sia dimostrata “incapace” di salvaguardare i beni storico-architettonici della città e ne elenca alcuni punti critici: “hanno sepolto una vicinanza, non hanno fatto niente per la cripta della Candelora, per la cripta della Buona Nuova, per il castello, per san Benedetto, ecc.., pensino di acquisire beni privati nel centro storico per aggiustarli come affermato nell’ultimo consiglio comunale”.

Tanti immobili pubblici sono in stato di totale abbandono, “Che senso ha – si domanda Notaristefano – acquisirne altri? Si vorrà fare ancora del clientelismo? Massafra merita molto di più di questa amministrazione dei selfie”.