La poliedrica artista  Anna Rita del Piano propone pillole di opere liriche

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La poliedrica artista  Anna Rita del Piano (foto) propone pillole di opere liriche nel cortile del GAL del Monastero del Soccorso.

Partecipano due cantanti  altamurane Angela Lomurno e Rosa Ninivaggi

Giovanni Mercadante

La poliedrica artista e sceneggiatrice Anna Rita del Piano propone pillole di opere liriche nel cortile del GAL del Monastero del Soccorso per l’evento di giovedì 19 settembre 2019 alle ore 20.30.

E’ prevista la partecipazione di due eccellenze canore altamurane: Angela Lomurno (Violetta nell’opera la Traviata) e Rosa Ninivaggi (nel ruolo di Tosca)  entrambe soprano.

L’evento musicale è stato  calendarizzato dal  Comune di Altamura nell’ambito del programma di settembre “ALTAMOON”/Festival della Luna dal titolo “Metti una sera all’opera”, a cura dell’Associazione Camera con vista.

                                           Angela Lomurno

Anna Rita del Piano, originaria di Cassano delle Murge,  materana d’adozione, ha un  lungo e corposo background artistico. Spazia tra il cinema, il teatro e la televisione. Inoltre è anche cantante. E’ stata premiata in più occasioni come miglior attrice non protagonista. Nel 2016 è stata nominata ambasciatrice del Premio Doc Italy per la Regione Puglia.

                                                                                                 Rosa Ninivaggi

Come attrice cinematografica ha  ricoperto, giusto per citare alcuni film, il ruolo dell’assistente sociale nel film Le bande di Lucio Giordano, della bigliettaia in Focaccia blues di Nico Cirasola e della cugina di Checco Zalone in Che bella giornata di Gennaro Nunziante; e nella serie televisiva  Don Matteo, regia di Giulio Base.

Il progetto denominato “ Metti una sera all’opera”  ha già visto l’interesse del Comune di Matera vincendo il Bando comunale riguardo  agli eventi del Natale 2017 e riconfermandosi per  quelli di  Natale 2018.

Per questa speciale occasione Anna Rita Del Piano, che ne curerà la regia,  inserirà un’innovazione digitale attraverso delle grandi videoproiezioni, in modo che ogni quadro scenico e quindi ogni opera sarà preceduta e investita da una proiezione che ne rappresenta la storia.

Uno spettacolo nello spettacolo. Per fare un esempio, per la Bohème partirà una videoproiezione dei  tetti di Parigi;  per la Tosca, Castel Sant’Angelo.

Scopo di tutto ciò è  di creare una  maggiore interazione con il pubblico attraverso un  coinvolgimento emotivo, scenico e visivo.