Il Sovrano Ordine di Malta racconta la sua storia millenaria

Politica & Diritti

Oggi la mostra fotografica al Festival Giornalisti del Mediterraneo 

Un racconto per immagini lungo 900 anni per descrivere la storia del Sovrano Ordine di Malta. È la mostra fotografica allestita a Otranto per mettere in luce i suoi interventi di soccorso sanitario nel mar Mediterraneo, nell’ambito della XI edizione del Festival del Giornalisti del Mediterraneo, in svolgimento nella città dei Martiri sino a domenica 7 settembre. La mostra è stata presentata oggi in Presidenza a Bari dall’assessore Sebastiano Leo.

Il Festival, ideato e organizzato dal giornalista Tommaso Forte, che richiama ogni anno giornalisti, intellettuali, diplomatici, accademici e istituzioni intorno ai grandi temi dell’attualità, rappresenta il contesto ideale per la mostra fotografica che ribadisce l’antico legame tra il Mar Mediterraneo e l’istituzione cattolica che nella sua lunghissima storia si è posta come Ordine di frontiera, unendo le sponde del Mediterraneo.  La sua missione medico-sociale, ispirata al motto fondante Tuitio Fidei, Obsequium Pauperum, (testimonianza della fede, assistenza ai bisognosi,) si sviluppa oggi in 120 paesi del mondo con oltre 2.000 progetti.

La mostra fotografica – primo evento nel Mezzogiorno d’Italia –  che verrà inaugurata stasera alle 20.00 (Largo Porta Alfonsina), è stata presentata oggi alla stampa regionale alla presenza di S.E. Gabriele Checchia, Ambasciatore dell’Ordine di Malta presso le Nazioni Unite a Roma, il quale ha sottolineato che “ Vi è ormai una riconosciuta esigenza – da parte non solo dell’Ordine di Malta ma anche di tutte le organizzazioni internazionali – di porre al centro delle iniziative in atto il rispetto della sacralità della persona e alla salvaguardia della vita umana in mare e a terra… quest’ultimo un imperativo di ordine morale cui l’Ordine di Malta è particolarmente sensibile, in sintonia con l’essenza del messaggio cristiano ed evangelico”.

“Una parte importante delle nostre conoscenze mediche  – ha poi aggiunto Eugenio Ajroldi di Robbiate, coordinatore della comunicazione istituzionale del Sovrano Ordine di Malta – si è sviluppata grazie alla flotta dell’Ordine di Malta che nel corso dei secoli ha unito i porti ed i popoli del Mediterraneo. Tutt’ora la presenza dell’Ordine di Malta nel Mediterraneo rimane di grande importanza. Sono molti i progetti umanitari volti ad aiutare le popolazioni dell’area”.  

Un’attività meritoria svolta dall’Ordine di Maltacommenta l’assessore regionale alle Politiche per il lavoro Sebastiano Leo–  che è importante conoscere, approfondire, divulgare, perché pone la dignità della persona in cima ad ogni priorità.  Una mostra, dunque, che la Puglia ospita con grande onore, non solo perché documento storico straordinario, ma anche e soprattutto per i risvolti sociali ed umanitari legati al Mediterraneo”.

“Nell’ottica di un nuovo approccio che ripensi il Mediterraneo come luogo di incontro e scambi culturali – ha ribadito Pierpaolo Cariddi sindaco di Otranto – siamo particolarmente onorati di ospitare la mostra fotografica del Sovrano Ordine di Malta, che sarà certamente una importante opportunità di riflessione e confronto”.

Il taglio del nastro è dunque previsto per le ore 20.00 di oggi, 4 settembre, a Otranto alla presenza di S.E Gabriele Checchia. Sarà, inoltre, allestito uno spazio in cui volontari e personale medico approfondiranno la storia e le attività dell’Ordine. La mostra fotografica, arricchita da immagini d’epoca e didascalie esplicative, ripercorre le caratteristiche più rilevanti dell’Ordine di Malta, come la sua sovranità e i suoi molteplici progetti medico-sociali nel mondo, con un’attenzione particolare alle attività di soccorso nel Mar Mediterraneo. Sarà, inoltre, allestito uno spazio in cui volontari e personale medico approfondiranno la storia e le attività dell’Ordine.

Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, fondato a Gerusalemme intorno all’anno 1048, è ente primario di diritto internazionale ed Ordine religioso cattolico laicale. La missione dell’Ordine è di testimoniare la fede e servire i poveri e gli ammalati. Oggi l’Ordine di Malta opera principalmente nell’ambito dell’assistenza medico sociale e degli interventi umanitari, svolgendo la propria attività in oltre 120 paesi. Insieme ai suoi 13.500 membri, operano 80.000 volontari, coadiuvati da oltre 42.000 tra medici, infermieri e ausiliari paramedici. L’Ordine gestisce ospedali, centri medici, ambulatori, istituti per anziani e disabili, centri per i malati terminali, corpi di volontari. Il Malteser International, la speciale agenzia di soccorso dell’Ordine di Malta, è sempre in prima linea nelle calamità naturali e per ridurre le conseguenze dei conflitti armati. L’Ordine è attualmente impegnato nei paesi confinanti la Siria e l’Iraq per prestare soccorso alla popolazione in fuga dalle violenze. Il Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta partecipa ai soccorsi medici di barconi carichi di migranti nello Stretto di Sicilia, affiancando le autorità italiane L’Ordine di Malta è neutrale, imparziale e apolitico. Ha rapporti diplomatici bilaterali con 108 Stati, relazioni ufficiali con 6 altri Stati, relazioni a livello di ambasciatore con l’Unione Europea. È Osservatore permanente presso le Nazioni Unite e le sue agenzie specializzate e ha rappresentanze presso le principali Organizzazioni Internazionali. Dal 1834 la sede del Governo del Sovrano Ordine di Malta è a Roma, dove ha garanzie di extraterritorialità.