Di Maio, ‘la nascita dell’ esecutivo dipende dal voto su Rousseau’

Politica & Diritti

‘La nascita del nuovo esecutivo dipendera’ dal voto degli iscritti M5s in programma domani sulla piattaforma Rousseau’, avrebbe detto Di Maio nell’incontro con ministri e sottosegretari uscenti del MoVimento. ‘Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovra’ sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo’, ha confermato il presidente dei senatori M5S Patuanelli. Crippa, senatore della Lega, avverte: ‘Mi hanno contattato 9 senatori 5S pronti a dire No al governo’.

Sarà la piattaforma telematica Rousseau, sulla quale la base del Movimento 5 stelle vota sui quesiti posti dal gruppo dirigente, a stabilire se ci sarà un governo Pd-Cinquer Stelle. Luigi Di Maio lo ha ribadito ai ministri e sottosegretari del Movimento riuniti a Palazzo Chigi. Il voto della base e’ “determinante” per il capo politico M5s: niente di strano – commentano fonti parlamentari a lui vicine – chi conosce il Movimento non se ne stupisce.

La deputata Lucia Azzolina sulla sua pagina Facebook ha fatto un appello alla “maturita’”. Ma soprattutto e’ Beppe Grillo a prendere posizione a favore della nascita del Conte bis, descrivendo una parte di se’ “incazzata e ancora stupefatta” per “l’incapacita’” di Di Maio “a cogliere il bello intrinseco a poter cambiare le cose”. “Con i punti che raddoppiano come alla Standa”, affonda. Ad ogni modo, “sei d’accordo che il Movimento 5 Stelle faccia partire un governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”, recita il quesito. “Un quesito chiaro, che non si presta ad equivoci”, commentano fonti parlamentari pentastellate.

Intanto Dario Franceschini, in coordinamento con Nicola Zingaretti, ha sacrificato la sua candidatura al ruolo di vice di Conte per sbloccare lo stallo e far decollare il governo. I dem aspettavano una risposta da Di Maio che non e’ mai arrivata. Sono arrivate invece le parole di Carlo Sibilia, M5s, che ritiene “giusto che  Di Maio abbia un ruolo centrale nel governo”.

Nel frattempo dalla Lega e’ arrivata una notizia che ha sollevato non poche preoccupazioni tra i vertici dei Cinque stelle. Il vicesegretario del Carroccio Andrea Crippa ha annunciato che nove senatori pentastellati sarebbero pronti a votare no al Conte-bis in cambio di un seggio. Dal M5s hanno subito parlato di parole “inquietanti”. Parole che, ha sottolineato il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli, “ci fanno ripiombare nella peggiore politica, in cui si promettono poltrone e candidature e si paventano giochini di palazzo sulla pelle degli italiani. D’altronde – ha fatto notare – c’e’ da aspettarselo da chi ha tradito gli italiani facendo cadere il governo Conte ed il suo progetto di cambiamento per l’Italia. Al contrario della Lega noi non tradiamo”.