Rinnovo possibile?

Politica & Diritti

Nella realtà che stiamo vivendo, non c’è più posto solo per le critiche. Del resto, lo abbiamo sempre scritto: fare politica non è fare diplomazia. I rischi ci sono. Anche perché, non sempre, l’idea si sposa con l’azione. Comunque, il passato non è da dimenticare; giacché dovrebbe servirci  da lezione.

L’Italia ha da ritrovare la via per uscire, con dignità, da un periodo politico negativo. Insomma, c’è tutta una nuova strategia da scoprire e applicare ai fatti. Con il futuro della Penisola non si può scherzare. Il Paese ha da riscattare il suo ruolo in area UE e a livello internazionale. In politica, nessuno sarebbe degno di lanciare la prima pietra. Perché se le idee erano irreprensibili, non sempre lo sono stati gli uomini che le hanno utilizzate per portare “acqua” ai propri Partiti.

Comprendiamo che i partiti di oggi non possono rinnegare le loro diverse origini, ma dovrebbero essere in grado di supportare un sostanziale rinnovo istituzionale. Quello che vediamo all’orizzonte non dovrebbe più pesare solo sulle spalle del cittadino. Qualche rinuncia al vertice, andrà a favorire una ripresa alla base. Una politica coerente potrebbe rappresentare la via per ridare al Paese una prospettiva per il futuro. Questa volta, però, con strategie che tengano conto di chi intende solo “prendere” nei confronti di chi è disposto a “dare”.

Giorgio Brignola