Proponimenti

Politica & Diritti

Non è semplice, ora, prevedere la cronologia dei futuri eventi socio/politici nazionali. Sia per la loro complessità, sia per l’instabilità che li caratterizza. Provarci, però, resta una via per tentare di capire ciò che abbiamo smarrito e quanto potremmo, forse, in futuro, recuperare. Intanto, sarebbe meglio non dimenticare il nostro passato. Chi se ne scorda ipoteca il suo futuro e condiziona il presente. Anche quello degli altri.

La politica, quella nazionale in particolare, è composta di eventi che, presi singolarmente, significano poco. Uniti, con studiate strategie, possono essere la causa, se non la cura, dei mali più perniciosi per la Penisola. Dal varo della nostra Costituzione (gennaio 1948), sono passati settantuno anni. Quasi diciannove dei quali maturati nel Secondo Millennio. Sono questi, appunto, a rappresentare l’inizio di un ciclo involutivo che, nell’Italia del secolo scorso, non sembrava tanto scontato. Lo scriviamo con molta convinzione, anche tenuto conto che abbiamo iniziato a interessarci di politica dal 1962. Quando il Bel Paese, con meno Partiti, sembrava destinato a una ripresa socio/economica in una Democrazia colma d’ottime intenzioni.

Sono passati gli anni e la nostra realtà s’è trasformata in un’accozzaglia di manifestazioni meno consone alle reali necessità di questo nostro Paese. Gli Esecutivi non dovrebbero svilupparsi su un Potere Legislativo”mutabile”. Che la politica debba cambiare è noto. Resta l’incognita, non nuova, del come.

Se andassimo a rivedere gli eventi dei decenni, che hanno preceduto quest’ultimo, ci renderemmo conto di come siano state snaturate quelle esigenze che, invece, si dovevano soddisfare. Resta, comunque, il dubbio che i “colossi d’argilla” potrebbero ancora essere sostenuti per opportunità o per mancanza di scelte che facciano il gioco a chi intende, costi quel che costi, guidare il Paese per una strada che, forse, non è neppure un “sentiero”.

Insomma, i proponimenti non li trascuriamo, ma non siamo intenzionati a garantirli. In politica, almeno da noi, le strategie sono instabili.

Giorgio Brignola