ENAC Basilicata solidarietà a Silvia Saltamartini e a Giorgia Meloni 

Cronaca

Adriana Domeniconi Lega Basilicata, ENAC Basilicata, Pari Opportunità Movimento Difesa Cittadino Basilicata Solidarietà a Silvia Saltamartini Sorella Barbara Saltamartini) e a Giorgia Meloni 

Sono estremamente indignata per le aggressioni e minacce  verbali su FB perpetrate contro  Silvia Saltamartini e contro Giorgia Meloni, due Donne determinate e coraggiose, che nella vita operano in contesti diversi, ma che con passione ed amore dedicano il loro tempo a cercare di ottemperare alla risoluzione di problemi sociali. Due “quaquaraquà” hanno inveito con pesanti insulti rasentando anche la minaccia contro le due Donne su FB. Due campioni, due portenti, dotati di una vigliaccheria unica che, nascondendosi dietro una tastiera hanno offeso l’altra metà del cielo trasformandosi dal Dott. Jekyll in mister Hide per sfogare la loro  frustrazione,la loro rabbia e la loro cattiveria gratuita impersonando il mito del superuomo, senza capire che, in questo modo, si palesano, anzi sono degli esseri spregevoli ed infami.  Chi sfoga il suo livore contro un altro essere umano, specialmente contro una Donna, non si può definire un Uomo con la U maiuscola, ma una persona viscida, labile mentalmente e con un mix letale composto da mancanza e carenza di autostima ed invidia. Ritengo che  le offese da qualunque persona provengano siano inaccettabili e molto gravi anche perché bisognerebbe avere la sensibilità di comprendere che dietro ogni essere umano c’è una famiglia e molto spesso dei figli che possono leggere e che sono in grado di capire il significato di certe parole o riflessioni.

E sappiamo tutti che nel cuore dei bambini le offese contro i genitori rimangono scolpite nella mente e nell’anima e provocano una ferita incolmabile che, nella vita, riaffiorerà spesso. Altresì ribadisco  che l’utilizzo dei social dovrebbe essere improntato ad una etica di maggiore moralità, visto l’ampia platea di pubblico che rappresentano. Speriamo che si faccia luce sulla questione e che FB possa  scoprire i responsabili, che non riescono a percepire, con un dire “desueto” che una parola ferisce più di una arma, specialmente, se poi, quest’ultima, viene intercettata, oltre che dal destinatario, da giovani menti in crescita! Infatti un comportamento siffatto denota una rabbia ed una aggressività che non dovrebbe appartenere alla natura umana e che invece in certi personaggi emerge, in modo vigliacco e becero, perché si sentono più disinibiti e protetti da uno schermo che gli offre la possibilità di trattare una vita umana come un oggetto di scherno, di divertimento dimenticandosi che dietro la tastiera c’è una anima che è dilaniata e ferita da certe parole che sono come macigni e chiodi che spezzano il cuore.

Non meno colpevoli sono coloro che, invece, di fermare questo scempio, a volte, alimentano  queste offese, ben sapendo che chi condivide è complice e non meno colpevole di chi pubblica!   Auspico, inoltre che si possa, attraverso le autorità competenti, trovare soddisfazione, punendo i colpevoli anche, per dare così, un segnale che induca altri uomini a non comportarsi in modo così infame e squallido!

Adriana Domeniconi

Dirigente Lega Basilicata

Presidente ENAC Regione Basilicata

Responsabile Pari Opportunità Movimento Difesa Del Cittadino Regione Basilicata