Grande successo per Masserie sotto le stelle insieme con la pizzica

Politica & Diritti

TARANTO – Si è conclusa l’ottava edizione della manifestazione organizzata dalla CIA Due Mari,  Masserie sotto le stelle insieme con la pizzica, con un grande successo di pubblico e oltre trecento i partecipanti.

Due le masserie visitate in questa edizione, Masseria Amastuola e Masseria Francesca entrambe in agro di Crispiano, il territorio delle cento Masserie.
Oltre trecento i partecipanti giunti sul posto con quattro pullman messi a disposizione dagli organizzatori da Castellaneta e da Castellaneta Marina, e numerose le autovetture al seguito.

I partecipanti alla manifestazione avevano età diverse comprese dai sei agli ottanta anni.

Nella masseria Amastuola, all’arrivo dei partecipanti, il titolare Filippo Montanaro ha illustrato la storia della masseria che è posizionata su un altopiano a 210 metri sul livello del mare. Masseria Amastuola è circondata da circa 170 ettari di terreno, per la maggior parte coltivati a vigneto, con ulivi secolari e muretti a secco. Amastuola è una masseria a corte chiusa, che dispone di un grande cortile a cui si accede da due portoni; verso sud, una porticina svela un suggestivo scorcio sul golfo. Il vigneto giardino Amastuola racchiude due concetti quali funzionalità ed estetica; i filari di viti sono stati impiantati sulla base del disegno pensato dal grande paesaggista Fernando Caruncho: Le spalliere delle viti disegnano onde armoniche e parallele che si susseguono per circa 3 km. Dallo stesso autore sono state definite “onde del tempo che attraversano fin dall’antichità questo luogo”. Inoltre, 1.500 ulivi secolari sono stati risistemati nelle 24 isole organicamente posizionate su tutta la superficie del vigneto e lungo le strade storiche della masseria. Gli ulivi impiegati sono il frutto di un’opera di recupero storico-monumentale. Il CNR di Perugia ha datato e censito tutti gli ulivi: alcuni hanno 800 anni di vita e il diametro di che supera i 2,5 metri. L’accostamento di ulivi e viti ha creato un armonioso contrasto visivo che affianca, al verde argento degli ulivi, il verde intenso delle viti. Indiscutibile è anche il valore della masseria: il primo documento in cui compare è un Inventarium dei beni di Giovanni Orsini, principe di Taranto, redatto nella prima metà del 1400 in cui è segnata tra i beni dell’Abbazia italo-greca di San Vito del Pizzo di Taranto.

Al termine della illustrazione i partecipanti hanno potuto degustare i vini dell’azienda e diverse prelibatezze.

A seguire la carovana si è trasferita presso Masseria Francesca; ad attendere i visitatori Michele Caroli titolare della masseria e Michele Conserva responsabile della ristorazione. Ed è stato proprio Michele Caroli che con il suo Cyrius, uno splendido esemplare di cavallo razza Murgese, si è esibito in una suggestiva performance di pizzica pugliese insieme ad una esperta ballerina. Masseria Francesca si trova a qualche chilometro dal borgo di Crispiano, in provincia di Taranto, nel bel mezzo di insediamenti rupestri, boschi, canyon selvaggi, macchia mediterranea vigneti e uliveti ultra centenari. Masseria Francesca è un’amena dimora contadina del settecento sede dell’Accademia Italiana di Arte Equestre con al suo interno un allevamento di cavalli di razza Murgese; qui, infatti, tra le tante cose, si pratica e si divulga la nobile arte dell’equitazione classica. Su prenotazione è possibile godere di uno dei tanti  percorsi guidati in carrozza ( Tour in carrozza) attraverso itinerari turistici naturali suggestivi alla scoperta dei profumi e dei sapori del territorio delle Cento Masserie. A proposito di sapori, Masseria Francesca è anche agriturismo con annesso parco giochi per bimbi e possibilità di noleggio mountain bike; sempre su prenotazione, è possibile degustare i prodotti tipici di queste zone, realizzati artigianalmente da caseifici che hanno conservato tutto il valore di una tradizione che dura da oltre 600 anni. In questo posto il tempo sembra fermarsi. Un grande albero fa da secoli sentinella, coccolando all’ombra dei suoi maestosi rami chi vuole concedersi un po’ di ristoro specie nel mezzo delle caldi estati. Per coloro che volessero soggiornare in struttura per qualche giorno, vi è anche il servizio bed & breakfast con numerose camere indipendenti e perfettamente attrezzate per una vacanza all’insegna della semplicità e della tranquillità.

In entrambe le masserie sono state consegnate targhe a ricordo della manifestazione dal Presidente di Ases Cinzia Pagni e dal Presidente CIA Due Mari Pietro De Padova.

A corollario della serata la Meridio Popular Band ha deliziato i presenti con musiche popolari.

Ovviamente non potevano mancare i balli a cura della associazione Gaia e curati dalla maestra Carmela Losito e una quadriglia paesana comandata in dialetto castellanetano.

A tavola è stato servito vino bianco e rosso della azienda Grotte di Sileno, uva dell’azienda Valledoro e angurie dell’azienda agricola Domenico Ludovico, tutte di Castellaneta (TA) associate CIA; Giuseppe Perniola ha fatto degustare mozzarelle preparate al momento con il latte della masseria F.lli Sergio. Non poteva mancare la torta con il logo CIA cui ci ha pensato Michele Caroli.

Il successo della manifestazione non fa altro che confermare la validità di quello che ormai da otto anni la CIA organizza sul territorio della provincia Due Mari confermato dagli interventi di Cinzia Pagni e Pietro De Padova i quali hanno dichiarato che occorre replicare simili iniziative in altre aree della Puglia e dell’Italia.

Anche in questa edizione non è mancata la collaborazione con Associazione Gaia, il Gal Luoghi del Mito e delle Gravine, Alex Ambulanza e tutta la squadra dei dipendenti CIA.

A tutti coloro i quali hanno contribuito per la buona riuscita della manifestazione va il ringraziamento da parte della CIA Due Mari.