L’altra periferia dell’Unione Europea

Diritti & Lavoro

Gli stati periferici e semi-periferici che vengono integrati nel sistema-mondo vengono “dominati”, se mi passate il termine, da élite avide che fanno parte di una classe sociale superiore cosmopolita in un sistema mondiale globalmente finanziarizzato. Le fughe di capitale dalla periferia al nucleo sono una caratteristica comune del sistema-mondo, così come delle materie prime e di altri prodotti energetici dal mondo “in via di sviluppo”. L’Europa dell’Est e le sue élite si integrano perfettamente in questo schema, in quando forniscono di materie prime, lavoratori e turismo così come di fughe di capitale da Est a Ovest. Come abbiamo visto il concetto che gli Investimenti Diretti Esteri portino crescita e sviluppo è il modo sbagliato di vedere la questione. Nessuna economia sviluppata è diventata tale aprendo la sua economia alla competizione e a investimenti in ingresso (inevitabilmente predatori) da economie e paesi più avanzati. Sono state le politiche mercantiliste e nazionaliste dello stato capitalista ad avere sempre rappresentato la strada verso lo sviluppo. Il Regno Unito è stato il primo, seguito velocemente dalla Germania e dagli Stati Uniti nel diciannovesimo secolo, e nel ventesimo secolo da un gran numero di stati dell’Asia orientale in questo ordine: Giappone, Corea del Sud e Cina, e diversi altri. Nel caso della Russia, questo stato ha una posizione globale semi-periferica, sia in termini politici sia economici. Troppo grande e troppo piccola in termini economici con un PIL basso, ma con un rapporto debito/PIL molto basso (15%). La Russia è sia semi-sovrana sia semi-periferica e una guerra in qualche modo sotterranea è in corso tra gli Euroasiatici sovranisti e gli integrazionisti Atlantici con Putin che è in una posizione intermedia. [La Russia] non è esattamente un esempio classico di capitalismo periferico, ma piuttosto semi-periferico. La Russia è caratterizzata, da una parte, dalla sua dipendenza dal nucleo, ma dall’altra dalla sua capacità di sfidare la dominazione del nucleo in alcune aree specifiche. Questa posizione semi-dipendente della Russia è condizionata dal suo passaggio al capitalismo, mentre la sua posizione semi-indipendente  è dovuta alla sua eredità sovietica. In particolare, questa eredità ha trovato manifestazione in un arsenale nucleare importante, tuttora paragonabile a quello degli Stati Uniti. Se questo non fosse esistito, la Russia si sarebbe trovata soggiogata agli interessi Occidentali molto tempo fa, proprio come l’Ucraina”. [6] Il futuro della Russia e del mondo devono ancora essere decisi. Per quello che riguarda l’Europa dell’Est, non è un esagerato dire che ormai è soggiogata, finita dritta nella trappola del sottosviluppo, dove rimarrà probabilmente nel prossimo futuro.