l M5S scarica Salvini, ‘inaffidabile’. Lui replica, ‘se vanno col pd e’ una truffa’

Politica & Diritti

“Salvini e’ diventato un interlocutore inaffidabile e senza credibilita’”. Riuniti nella villa di Grillo in Toscana, Di Maio, Casaleggio, Fico, Di Battista, Taverna e i capigruppo Patuanelli e D’Uva attaccano il ministro dell’Interno. “La sua – dicono – e’ una vergognosa retromarcia”. Ma Salvini dalla Versiliana dice che un governo col Pd sarebbe una ‘truffa’. Per lui ‘se non c’e’ un governo la via maestra sono le elezioni. Altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora’ e comunque dipende da quello che dice Conte in Senato.

C’e’ fibrillazione in tutti i partiti che stanno per affrontare una settimana decisiva per la crisi di governo. Una parte del Movimento 5 stelle resta ‘fredda’ sulla prospettiva dell’asse con il Pd. Ieri pero’ i vertici pentastellati con il vertice al quale hanno partecipato Di Maio, Grillo, Casaleggio, i capigruppo Patuanelli e D’Uva e il presidente della Camera, Fico, hanno voluto lanciare un messaggio di compattezza. Il rapporto con la Lega e’ chiuso. E magari in un governo con il Pd potranno avere piu’ spazio uomini dell’ala ortodossa del Movimento. C’e’ preoccupazione anche nel Carroccio: “Basta farci insultare da Di Maio e Renzi, basta retromarcia”, il ‘refrain’ non solo di Giorgetti ma di tutta la base.

“Da elevato posso solo parlare con il fondatore della Lega Umberto Bossi. Gli ho chiesto: e questo Salvini? Pensavo fosse un ragazzo tranquillo, credevo fosse abbastanza leale, con un livello medio di intelligenza ma non pensavo fosse proprio la slealtà e la pugnalata”. Lo ha detto Beppe Grillo in un video in cui svolge un breve dialogo immaginario con Umberto Bossi. Il quale risponde con grugniti, insulti incomprensibili. “Volevo dirvi quello che sto pensando in questi momenti senza che voi pensiate che mi sia montato la testa – ha detto il comico – il momento è magico, strano, tragico. Qualsiasi aggettivo possiamo usare è la somma di una pugnalata in agosto al popolo italiano. Una cosa che mi ha sconvolto, ma non più di tanto. Ho incontrato i ragazzi – facendo riferimento al pranzo di oggi con Casaleggio, Di Maio, Fico, Di Battista, Taverna – stanno assorbendo bene tutta la situazione”.

“Oggi ci siamo incontrati insieme a Beppe, Davide, Roberto, Alessandro, Paola e i capigruppo. Siamo forti e compatti e questo spaventa qualcuno. Non voglio scendere in polemiche. Qui le cose sono molto chiare: chi sapete voi (non voglio nemmeno nominarlo) ha sfiduciato il governo chiedendo di tornare al voto in pieno agosto, pugnalando alle spalle non solo il MoVimento 5 Stelle ma il Paese; lo ha fatto perche’ non voleva tagliare i parlamentari e i loro stipendi, due proposte del MoVimento. Diceva persino che il taglio dei parlamentari era una Salva-Renzi; quindi e’ tornato da Berlusconi e anche Berlusconi gli ha dato picche, perche’ nemmeno lui si fida piu’ della sua parola; quando ha capito di aver fatto un disastro e’ tornato sui suoi passi, iniziando a offendere il sottoscritto e il MoVimento 5 Stelle e inventandosi la storia dell’accordo col Pd. Voi una persona che si comporta cosi’ come la definireste? Credereste ancora alla sua parola?”. Cosi’, in un post su Facebook, il leader politico del M5S Luigi Di Maio. “La verita’ e’ che un governo c’era, era forte e quel qualcuno l’ha buttato giu’ per rincorrere i sondaggi. Mentre i ministri M5S erano al lavoro, lui era in spiaggia a pensare come fregare tutti. Questi sono i fatti”, aggiunge.

“O un governo si può chiamare tale oppure c’è il voto. Ma noi le cose le diciamo in piazza, mentre altri si riuniscono in ville e villette. Se qualcuno ha deciso di allearsi con Renzi e il Pd, lo dica”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine di un comizio alla festa della Lega a Marina di Massa, dopo il vertice del M5S nella villa di Beppe Grillo. “Spero di fare a lungo il ministro, ma non per me, ma per gli italiani”, ha detto il ministro e vice premier Matteo Salvini ospite al festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta. Rispondendo a una domanda di Alessandro Sallusti su una possibile riapertura ai cinque stelle, Salvini ha spiegato: “Voglio la mente aperta per ascoltare, voglio sentire quello che diranno. Nelle ultime settimane ho fatto esercizio di pazienza notevole, perche’ se avessi dovuto rispondere a Di Battista e Toninelli avrei passato le giornate a litigare, ma non mi pagano lo stipendio per litigare ma per fare”.