Toto premier: ipotesi Conte bis, in pista anche Fico e Cantone

Politica & Diritti

Il conto alla rovescia per la formalizzazione della crisi che dovrebbe esserci martedì 20 in aula a palazzo Madama si porta dietro anche le previsioni su cosa succederà dopo. Anzi, su chi succederà al premier Giuseppe Conte. Il toto-nomine vede in pole position lo stesso premier. Per l”Avvocato del popolo’, tuttavia, l’impresa è legata al fatto che eviti la conta a palazzo Madama, e, ascoltato il dibattito successivo alle sue comunicazioni, decida di recarsi al Quirinale per rassegnare le dimissioni.
A quel punto, rimanendo in carica per gli affari correnti (compreso il vertice G7 di Biarritz dal 24 al 26 agosto), si aprirebbe al Quirinale la fase delle consultazioni. Conte potrebbe farcela solo con la convergenza ‘certificata’, agli occhi di Sergio Mattarella, da numeri solidi soprattutto a Palazzo Madama, da parte di M5S-Pd-Leu e Autonomie.

Sarebbe un esecutivo chiamato a durare, nelle ambizioni, per la legislatura. Se, tuttavia, le forze non fossero sufficienti, o il nome risultasse troppo legato alla stagione che ci si sta lasciando alle spalle, potrebbe risultare il presidente della Camera Roberto Fico il designato per guidare un esecutivo comunque ancorato ad una prospettiva di riforme.
Dal versante dem, soprattutto area renziana, resta la suggestione in favore dell’ex presidente Anac Raffaele Cantone, ma viene fatto anche il nome di Giovanni Maria Flick, apprezzato dai pentastellati. Se poi tutto precipitasse, al Presidente della Repubblica resterebbe l’unica strada di individuare un premier, e un governo, della durata predestinata di pochi mesi per portare il Paese alle urne.

Fra i nomi più quotati, quello della vice presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia. O, in caso di necessaria, supplementare garanzia sul versante dei conti e dei mercati internazionali, il titolare dell’Economia, Giovanni Tria. Sullo sfondo, Giuliano Amato, giudice costituzionale, già presidente del Consiglio, ministro dell’Interno e ministro del Tesoro. In netto calo le quotazioni di Walter Veltroni e di Enrico Letta.