Sul Corriere di Puglia e Lucania l’Articolo 21 della Costituzione

Cultura & Società

La redazione insieme per un’informazione libera e pluralista.

Da oggi il nostro giornale ‘Il Corriere Nazionale’ intende dare il proprio contributo a potenziare l’informazione su temi di grande attualità come la Costituzione: legge suprema o carta straccia?, l’Energia e l’Ambiente, il Lavoro e l’Uguaglianza Nord Sud.

Non pensiamo di dare delle soluzioni ma affrontare questi problemi aiuterà a conoscere meglio la nostra storia e soprattutto far capire ai giovani che devono amare e apprezzare il loro paese che è in gioco il loro futuro.

Desideriamo affrontare argomenti di grande attualità e interesse nazionale non vogliamo fare politica, vogliano solo essere utili alla collettività, il nostro credo: ‘servire gli italiani, non servirsene’

Sono da sempre favorevole alla conoscenza delle nostre leggi iniziando dalla nostra Carta Costituzionale, cioè la ’Costituzione Italiana’.

Questa iniziativa ha come obiettivo quello di ribadire l’importanza di una informazione libera e pluralista e vede coinvolti i nostri collaboratori e giornalisti ad ogni livello nella consapevolezza comune che la democrazia vive e si alimenta grazie alla stampa e alla corretta ’informazione’ senza filtri e condizionamenti.

Pubblicare e commentare la Costituzione Italiana e in particolare l’articolo 21 della Costituzione che è uno dei pilastri della democrazia italiana. Al momento in cui l’informazione non è più tale in quando è finita in mano a editori e giornalisti di parte e nel mirino di esponenti di forze politiche di governo, con insulti ai giornalisti, minacce e annunci di pseudo-riforme dal chiaro sapore ritorsivo nei confronti di lavoratori e aziende, richiamarsi insieme ai valori della nostra Carta è un atto dovuto .

“Ferma restando la normale dialettica tra le parti sociali, l’esigenza di salvaguardare un’informazione libera e pluralista, come ha ricordato più volte il presidente Mattarella, è il presupposto per la sopravvivenza del sistema democratico”. “È un’iniziativa non usuale perché il momento è delicato”.

“I giornalisti, come tutti, possono sbagliare, ma l’informazione, tutta l’informazione, non di parte, non pilotata, non venduta, come la nostra, è essenziale per il diritto dell’opinione pubblica ad essere informata”.

“Nonostante le nostre difficoltà economiche nel gestire il giornale noi non intendiamo abdicare al nostro ruolo di una corretta informazione a 360°.

L’attacco ai giornalisti da parte da alcuni componenti del governo secondo la nostra opinione è dovuto alla mancanza di obiettività da parte degli stessi giornalisti che antepongono la ‘loro’ politica all’informazione, come dire ‘ad ogni azione corrisponde una reazione! Ed ecco perché il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, agita la riforma dell’editoria come un manganello contro giornalisti ed editori, ignorando tutte le proposte già presentate che potrebbero rappresentare il punto di partenza per discutere seriamente del riordino e del rilancio del settore e del mercato del lavoro”.

Antonio Peragine

direttore