Ue ci vuole rimandare indietro 217mila clandestini: ma Salvini ‘chiude’ gli aeroporti

Politica & Diritti

Gli Stati Ue vorrebbero rimandare in Italia oltre duecentomila ‘richiedenti asilo’, in base al Regolamento di Dublino, che prevede il ritorno dell’immigrato nel Paese di primo sbarco:

Ma Salvini ha chiuso gli aeroporti. Infatti l’Italia, su indicazione del Viminale, fa resistenza ‘burocratica’.

Ad esempio, lo scorso anno, sono ‘solo’ 6.574 quelli sono stati così rispediti in Italia. Nel frattempo sono molti di più quelli che sconfinano dall’Italia verso gli altri Paesi europei.

Nei primi tre mesi del 2019, infatti, i cosiddetti “Dublinanti di ritorno”, clandestini sbarcati in Italia e poi fuggiti in altri Paesi UE, sono stati più numerosi degli ingressi via mare.

In sostanza: all’Italia, ‘Dublino’ va benissimo così. Perché sulla carta potrebbero anche rimandarceli tutti indietro, ma nella pratica è impossibile perché i numeri mensili sono di poche centinaia.

E pensare che il PD stava per firmare con la Germania il consenso per un aumento del contingente mensile. Tutto bloccato da Salvini:

L’ultimo ‘caso scuola’ della svolta si Salvini, è quando, poche settimane fa, Merkel ha provato ad appiopparci l’ennesimo clandestino, Salvini glielo rimanda indietro:

La Germania ha rimandato sul nostro territorio di 1.200 richiedenti asilo via aereo fino allo scorso giugno. Questo numero si riferisce ai primi sei mesi del 2019.

Ma se Salvini avesse firmato il famigerato accordo con la Germania, invece di 1.200 in 6 mesi, che sono 200 al mese, ce ne avrebbero inviati 200 a settimana. Salvini, non firmando, sta bloccando diversi aerei carichi di clandestini ‘tedeschi’.