Rossi papaveri a Montecassino

Cultura & Società

Giovedì 8 agosto p.v., ore 21, la Pro Loco di Leuca e la Libraria Idrusa organizzano a Marina di Leuca (Lungomare Colombo 55) la presentazione del libro di Paolo Wieczorek: ROSSI PAPAVERI A MONTECASSINO

Piccole storie familiari nella storia grande della guerra

(Manni Editori) 

A dialogare con lui ci saranno Federico Martelloni (docente università di Bologna) e Nello Wrona (giornalista).

Letture a cura di Liliana Wieczorek. 

Il libro

Sentirsi sia italiano che polacco mi ha indotto a raccontare questa storia: ecco la motivazione di uno scritto molto documentato, ma anche ricco di partecipazione e passione.
L’autore scavando nel passato della propria famiglia ricostruisce avvenimenti privati e pubblici, che disegnano un’Europa provata dalla guerra e dalle ideologie del Novecento.
Nell’Introduzione, Luciana Castellina scrive: “In questo libro ci sono due cose molto interessanti: innanzitutto la vicenda ormai da tutti dimenticata dell’eroico contributo dei soldati polacchi alla liberazione d’Italia.
La seconda ragione dell’interesse: l’autore racconta dei suoi due paesi, la Polonia e l’Italia, e di Alessano, un piccolissimo centro in Salento dove suo padre ha vissuto, assieme ad altri ex combattenti del secondo corpo d’armata del generale Anders che espugnarono Cassino entrando liberatori a Bologna”.
È quindi una storia di radici, di principi e valori fondamentali da trasmettere a chi viene dopo, non solo per conoscenza. 

L’autore

Paolo Wieczorek è nato ad Alessano, nel profondo Sud del Salento. Ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza in Polonia. Rientrato in Italia si è laureato in Lettere all’Università degli Studi di Lecce e in Filosofia a Padova, dove vive e ha insegnato per quarant’anni materie letterarie. Militante della sinistra, ha promosso progetti di cooperazione in Palestina e in Chiapas. Negli ultimi anni si dedica al volontariato con corsi di lingua italiana agli immigrati. Ha pubblicato Una guerra infinita. Impressioni da un viaggio in Palestina e Israele (Manni 2004). ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­